FROSINONE – Il Partito Democratico apre ufficialmente una nuova fase in vista delle elezioni amministrative del 2027. Il circolo cittadino lancia una campagna d’ascolto dal titolo “Frosinone, cosa manca?”, con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e bisogni direttamente dalla città.
L’iniziativa punta a portare il confronto fuori dalle sedi politiche, coinvolgendo residenti, famiglie, giovani, commercianti, associazioni e realtà del territorio. Al centro ci saranno le esigenze quotidiane dei cittadini e, soprattutto, le priorità su cui costruire un possibile programma elettorale.
Il percorso prevede incontri nelle diverse zone di Frosinone e una raccolta di contributi attraverso i post-it al Campanile, pensati come strumento semplice e immediato per dare voce alla cittadinanza.
Parallelamente, il Pd guarda alla costruzione della coalizione e alla scelta del candidato sindaco. Non viene esclusa l’ipotesi delle primarie, mentre resta centrale il confronto con le diverse componenti del centrosinistra e con i cosiddetti “dissidenti” del centrodestra.
«Vogliamo ascoltare prima di proporre» è il messaggio lanciato dal segretario cittadino Stefano Pizzutelli e dalla presidente del circolo Stefania Martini. Una strategia che punta a trasformare l’ascolto in una proposta politica in vista della sfida elettorale.
La partita del 2027 entra dunque nel vivo: il Pd prova a partire dai cittadini per costruire il progetto con cui contendere Palazzo Munari.
Elezioni 2027, il Pd accelera: «Frosinone, cosa manca?»
