Stellantis Cassino, l’allarme della Cisl: “Serve una svolta, il tempo è finito”

stellantis

La crisi dello stabilimento Stellantis di Cassino continua ad alimentare forti preoccupazioni sul futuro produttivo e occupazionale del territorio. Nonostante i piani annunciati per i marchi Alfa Romeo e Maserati, il rilancio appare ancora lontano e, secondo la Cisl Lazio, è arrivato il momento di imprimere un deciso cambio di passo.
A lanciare l’appello è il segretario generale della Cisl Lazio, Enrico Coppotelli, che torna a proporre una riconversione parziale del sito produttivo, aprendo anche ai settori della difesa e dell’aerospazio e alla possibilità di coinvolgere partner internazionali, compresi investitori cinesi, per intercettare nuovi mercati e garantire prospettive concrete allo stabilimento.
Il quadro resta difficile. Dopo un 2025 segnato da numeri negativi e un primo semestre 2026 caratterizzato da un ulteriore calo della produzione, Cassino continua a lavorare ben al di sotto delle proprie potenzialità. Le nuove produzioni previste non sarebbero infatti sufficienti, da sole, a saturare gli impianti e a garantire stabilità occupazionale.
Per il sindacato è indispensabile affiancare ai programmi di Stellantis una strategia industriale più ampia, capace di attrarre nuovi investimenti e diversificare le attività produttive. L’obiettivo è evitare che il territorio continui a perdere competitività e posti di lavoro, valorizzando competenze già presenti nello stabilimento.
La mobilitazione dei mesi scorsi, sottolinea Coppotelli, ha avuto il merito di portare la crisi di Cassino all’attenzione della Regione Lazio e del Governo, ma ora servono risposte concrete. Il confronto con le istituzioni proseguirà nei prossimi giorni per individuare soluzioni che possano garantire un futuro allo stabilimento e ai suoi lavoratori.
Per la Cisl, senza interventi strutturali il rischio è quello di assistere a un progressivo impoverimento del tessuto industriale del territorio. Da qui l’appello a un vero cambio di passo, capace di trasformare le promesse in investimenti e di restituire fiducia a migliaia di famiglie che guardano con crescente preoccupazione al destino del polo automobilistico di Cassino.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *