Sora – Non vedente bloccato in aeroporto con il cane guida: ore di attesa e volo negato

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Doveva essere il normale rientro in Italia dopo una vacanza nel Regno Unito, ma per Gabriele Mattacchione di Sora, persona non vedente accompagnata dal proprio cane guida Spyke, il viaggio si è trasformato in un vero e proprio calvario. A denunciare l’accaduto è l’A.I.C.A.S. (Associazione Italiana Cani d’Assistenza e di Servizio), che parla di una grave violazione dei diritti delle persone con disabilità.
Il 20 maggio Mattacchione era partito dall’aeroporto di Roma senza alcun problema, dopo aver completato tutte le procedure sanitarie e documentali previste per il cane guida. Le difficoltà sono invece emerse il 27 maggio, giorno del rientro, presso l’aeroporto di Manchester.
Secondo quanto riferito dall’associazione, gli addetti aeroportuali avrebbero contestato la validità della profilassi antiparassitaria dell’animale, nonostante la documentazione fosse stata regolarmente verificata alla partenza e, secondo A.I.C.A.S., non fosse richiesta per l’ingresso in Italia in base alla normativa europea vigente.
Da quel momento il passeggero e il suo cane guida sarebbero stati trattenuti per diverse ore in una stanza senza adeguata assistenza, informazioni o supporto. Una situazione che avrebbe generato forte stress e disorientamento. Solo grazie alla segnalazione di un’altra viaggiatrice italiana, Mattacchione avrebbe scoperto che l’imbarco del suo volo era imminente e che non sarebbe stato accompagnato al gate.
La vicenda ha richiesto l’intervento dell’A.I.C.A.S. e del Consolato italiano a Manchester. L’associazione riferisce che il Console si è attivato immediatamente, collaborando con le autorità aeroportuali e con la compagnia aerea per risolvere il caso. Dopo giorni di attesa e numerose interlocuzioni, il rientro in Italia è stato possibile il 31 maggio.
Nel frattempo, il Consolato avrebbe chiesto chiarimenti alle autorità aeroportuali britanniche, che avrebbero annunciato l’apertura di un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità.
L’A.I.C.A.S. ha reso noto di aver avviato le procedure per presentare denunce a livello internazionale, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative a tutela delle persone con disabilità e dei cani d’assistenza. L’associazione continuerà a monitorare la vicenda, chiedendo che episodi simili non si ripetano e che vengano garantiti pienamente i diritti di chi viaggia con un cane guida.

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