Clima tesissimo a Palazzo Munari, dove oggi va in scena una seduta di Consiglio comunale che potrebbe rivelarsi decisiva per il futuro politico dell’amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Mastrangeli. Tra assenze, malumori interni e il rischio di una maggioranza sempre più fragile, il centrodestra si presenta all’appuntamento con numeri risicati e tensioni ormai evidenti.Al centro dello scontro ci sono i “ribelli” della coalizione, protagonisti nelle ultime settimane di prese di posizione critiche verso l’azione amministrativa. A pesare è soprattutto il caso legato alle dimissioni annunciate dal presidente del Consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri, decisione che ha ulteriormente agitato gli equilibri politici del capoluogo.L’ex sindaco Domenico Marzi invita però alla prudenza e boccia l’ipotesi di dimissioni di massa: secondo lui, un eventuale commissariamento rischierebbe di bloccare la città in una fase delicata. Marzi parla apertamente di una situazione fluida ma ancora recuperabile, sottolineando la necessità di un chiarimento politico immediato all’interno della maggioranza. Nel frattempo anche Paolo Fanelli torna ad attaccare il centrodestra sui temi amministrativi, dal progetto del BRT alla mobilità urbana, accusando la coalizione di aver perso compattezza e visione politica. La seduta odierna sarà dunque un banco di prova fondamentale. Da una parte il sindaco Mastrangeli prova a tenere insieme la coalizione, dall’altra cresce il pressing di chi chiede un cambio di passo. E nei corridoi del Comune una domanda rimbalza con forza: la maggioranza riuscirà davvero a reggere l’urto?
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