Regione Lazio “Mille infermieri subito, ma è guerra politica: chi si prende il merito?”

infermieri CORSIA OSPEDALE

Di Augusto D’Ambrogio.
Lo sblocco di circa mille assunzioni di infermieri nel Lazio accende il confronto politico in Regione, trasformando una misura attesa da tempo in un terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. La decisione, che riguarda lo scorrimento delle graduatorie regionali e l’avvio dei contratti a tempo indeterminato da parte delle Asl, viene rivendicata da più fronti, tra accuse incrociate e letture opposte del risultato.
Ad aprire il dibattito è la consigliera regionale del Partito Democratico, Eleonora Mattia, che parla senza mezzi termini di una vittoria dell’opposizione. “Dopo la nostra interrogazione e una pressione politica senza sosta, la giunta Rocca ha dovuto cedere. Mille nuovi infermieri saranno finalmente assunti. Non è un regalo, è una conquista”, afferma. Mattia critica inoltre le scelte iniziali della Regione, accusata di aver guardato all’estero per il reclutamento del personale nonostante la presenza di graduatorie già disponibili. “Era una scelta sbagliata. Le soluzioni c’erano già. E non basta: ci sono oltre 5.000 idonei ancora in attesa. La battaglia continuerà”, rilancia.
Di tutt’altro tenore la replica del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che respinge le accuse e attacca frontalmente l’esponente dem. “La consigliera Mattia storpia la realtà. Non è la prima volta che rilascia dichiarazioni fuori contesto”, dichiara. Rocca sottolinea come il numero delle assunzioni sia ben più ampio: “Gli infermieri assunti sono migliaia, non mille. Stiamo scorrendo le graduatorie e sorprende che chi ha sostenuto una maggioranza per dieci anni non ricordi il progressivo calo del personale sanitario”.
A sostegno della linea della maggioranza interviene anche Emanuela Zappone, consigliera regionale di Fratelli d’Italia e componente della commissione sanità, che definisce lo sblocco delle assunzioni “l’ennesima dimostrazione dell’attenzione del presidente Rocca verso il sistema sanitario”. “È un risultato concreto – spiega – che consente di rispondere alla carenza di personale valorizzando professionisti già pronti, riducendo i tempi e rafforzando gli ospedali”. Zappone evidenzia inoltre un quadro più ampio: “Con Rocca è stato avviato il più grande piano assunzionale degli ultimi decenni, con oltre 14mila nuove unità tra medici e infermieri”.
Sulla stessa linea Angelo Tripodi, esponente di Forza Italia e presidente della Commissione Lavoro, che accoglie positivamente il provvedimento ma invita a proseguire lungo questa direzione. “È un segnale concreto atteso da tempo. Si valorizzano professionisti già selezionati e si danno risposte rapide alle esigenze delle strutture sanitarie. Tuttavia – avverte – si tratta solo di un primo passo: ci sono ancora migliaia di idonei in graduatoria. L’obiettivo deve essere rafforzare stabilità e qualità del servizio”.
Al di là dello scontro politico, resta il dato operativo: le Asl hanno già avviato i contatti con i primi candidati e nelle prossime settimane il sistema sanitario regionale potrà contare su nuove risorse. Un’iniezione di personale attesa da tempo, in un contesto ancora segnato da carenze strutturali e da una domanda di assistenza in costante crescita.

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