Crescono i malumori nella destra storica di Isola del Liri e il dibattito interno a Fratelli d’Italia si fa sempre più acceso. Al centro della polemica l’ingresso dell’ex esponente di area PD Massimiliano Quadrini, considerato da molti un passaggio politico che rischia di minare la credibilità del partito sul territorio.
Dopo la lettera inviata dall’ex consigliere Mauro Tomaselli ad Arianna Meloni, arrivano nuove prese di posizione. Tra le più significative quella di Cesare Paesano, che pur condividendo l’analisi di Tomaselli, invita ad allargare lo sguardo a quanto accaduto prima, durante e dopo le ultime elezioni comunali.
“Quello che stiamo vedendo oggi – afferma Paesano – è un fenomeno politico che non può essere minimizzato. Il progressivo approdo in Fratelli d’Italia di esponenti provenienti da esperienze molto diverse, dal Partito Democratico alle aree vicine a Carlo Calenda, fino ai gruppi civici, pone una domanda inevitabile: che fine fa l’identità politica?”.
Un interrogativo che si trasforma in critica più diretta: “Un partito fondato su una forte identità può davvero accogliere, senza alcuna riflessione critica, figure che fino a pochi mesi prima erano su posizioni opposte? Il rischio è evidente: nel tentativo di allargare il consenso si finisce per perdere credibilità e soprattutto si rischia di allontanare militanti ed elettori che in quei valori hanno sempre creduto”.
Toni ancora più duri arrivano dallo stesso Tomaselli: “Chi ha cambiato cinque partiti, presto cambierà anche il sesto”, una frase che suona come un chiaro riferimento alle recenti dinamiche politiche locali.
Dubbi e perplessità vengono espressi anche all’interno del partito. Barbara Paesano, membro del direttivo di Fratelli d’Italia, solleva una questione politica precisa: “Sarebbe interessante capire perché chi è stato sempre di sinistra oggi aderisce a FdI. Attendiamo motivazioni politiche chiare”.
A rafforzare il fronte critico anche le posizioni di Guglielmo Napoli, ex membro del direttivo, e dell’avvocato Diego Mancini, già consigliere comunale, che evidenziano come il tema dell’identità stia diventando centrale nel dibattito interno.
Il caso Quadrini, dunque, non è più un episodio isolato ma il simbolo di una tensione crescente: da un lato la necessità di allargare il consenso, dall’altro il rischio di smarrire la coerenza politica. Un equilibrio delicato che potrebbe segnare il futuro della destra locale.
FdI Isola Liri, scoppia il caso Quadrini: “Così si perde identità e credibilità”
