ROMA – L’affondo di Donald Trump contro Giorgia Meloni accende lo scontro politico in Italia e compatta – almeno in parte – il fronte istituzionale. Le parole dell’ex presidente americano, che si è detto “scioccato” per la posizione italiana sulla guerra, arrivando anche a criticare il Papa, hanno innescato una valanga di reazioni trasversali.
A sorprendere è soprattutto la presa di posizione della segretaria del Pd, Elly Schlein, che difende la premier: «Serve una condanna unanime. Non accettiamo attacchi al nostro Paese. L’Italia è libera e sovrana e la Costituzione parla chiaro: ripudia la guerra». Sulla stessa linea Paolo Gentiloni, che invita a fare fronte comune: «Le parole di Trump sono inaccettabili, ora si difende l’Italia».
Più netto Carlo Calenda, che elogia la presidente del Consiglio: «Ha avuto il coraggio di dire basta a un pazzo». Un sostegno che però si intreccia con un clima politico tutt’altro che compatto.
Dal fronte ambientalista, Angelo Bonelli parla apertamente di «interferenza» negli affari italiani e condanna anche gli attacchi al Papa, ritenuti pericolosi per gli equilibri internazionali.
Ma è sul piano interno che la polemica si infiamma. Il presidente del Senato Ignazio La Russa sottolinea che Meloni «aveva il dovere di prendere le distanze», mentre le opposizioni incalzano.
Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte parla di «nodi venuti al pettine dopo ambiguità», invitando a maggiore chiarezza nei rapporti internazionali. Ancora più duro Matteo Renzi, che attacca frontalmente: «Meloni viene scaricata persino dai suoi alleati. Dopo il referendum ogni giorno c’è un problema».
Il caso, dunque, va oltre lo scontro diplomatico e si trasforma in un terremoto politico interno, dove solidarietà istituzionale e scontro tra partiti si intrecciano. Sullo sfondo resta una questione cruciale: il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale e la tenuta delle sue alleanze, sempre più sotto pressione.
Trump attacca Meloni e scuote l’Italia: pioggia di reazioni, tra solidarietà e accuse politiche
