Il confronto politico a Pontecorvo entra nella sua fase più delicata e decisiva. A ribadirlo è la consigliera comunale Angela Tribini, che interviene nel dibattito cittadino alla luce anche del recente comunicato del Partito Democratico, che richiama il valore dell’unità e la necessità di costruire un’alternativa credibile per la città. “È proprio in questa direzione – afferma Tribini – che si colloca il percorso politico e amministrativo che ho scelto di sostenere con convinzione”. Un percorso che, come evidenziato anche nella richiesta formale di incontro inviata ai vertici regionali e provinciali del Partito Democratico, rappresenta già oggi una sintesi politica concreta e strutturata. Non un accordo improvvisato, ma il risultato di un lavoro costruito nel tempo sui contenuti, sul programma e su un metodo condiviso. Al centro di questo progetto vi è la candidatura a sindaco di Giuliano Di Prete, nata già un anno e mezzo fa da una scelta condivisa – e non da un’imposizione come qualcuno afferma – espressione della minoranza del governo cittadino insieme ai consiglieri Angela Tribini, Nadia Belli e Paliotta, a conferma di un percorso politico già definito e maturato nel tempo. Il progetto vede oggi la convergenza tra il gruppo INSIEME di Ivan Santopietro e Cittadinanza Attiva di Gianfranco Caporuscio, realtà che esprimono esperienze politiche e civiche significative e ben radicate sul territorio. “La sintesi c’è già – sottolinea Tribini – ed è frutto di un lavoro serio che ha messo insieme competenze, esperienze amministrative e rappresentanza reale della comunità. Non si tratta di un accordo sui nomi, ma di una visione chiara per il futuro di Pontecorvo”. Proprio in questa direzione si inserisce la richiesta di confronto: il PD aveva predisposto una delegazione con l’intento di incontrare i gruppi e arrivare a una sintesi. Noi quella sintesi l’abbiamo già raggiunta autonomamente, attraverso un percorso condiviso. Oggi spetta al PD confrontarsi con questo risultato e costruire la propria sintesi a partire dalla proposta che abbiamo già definito. Nel documento inviato, infatti, si evidenzia come il progetto in campo presenti un rilevante spessore politico e civico, capace di aggregare amministratori, professionisti e una base ampia costruita negli anni. Un elemento che, secondo Tribini, non può essere ignorato nelle scelte che il PD è chiamato a compiere. “Rivolgo quindi un invito chiaro al Partito Democratico – prosegue – affinché possa aderire a questo percorso, assumendo un ruolo di garanzia e responsabilità nei confronti della comunità. Oggi più che mai è necessario compiere una scelta che tenga insieme coerenza politica e volontà di cambiamento”. L’attenzione è ora rivolta all’assemblea degli iscritti del PD, considerata un passaggio determinante. Tuttavia, per la consigliera, sarà fondamentale che ogni decisione tenga conto dei percorsi già avviati e delle condizioni reali per costruire una sintesi unitaria. “Come candidata e come consigliere di minoranza– conclude – sento forte la responsabilità di contribuire fino all’ultimo a questo obiettivo: costruire un fronte ampio, coeso e credibile, capace di offrire ai cittadini una concreta alternativa”. Pontecorvo si trova dunque davanti a una scelta chiara: rafforzare un progetto già esistente oppure disperdere un lavoro costruito con impegno e visione. “Questo progetto c’è già – conclude – ora è il momento di rafforzarlo insieme”.
Pontecorvo, Tribini: “C’è già una sintesi politica concreta. Il PD scelga con responsabilità”
