Aumentano settimana dopo settimana le richieste di aiuto ai servizi sociali del Comune di Cassino. Un segnale chiaro di una difficoltà economica sempre più diffusa che coinvolge famiglie, lavoratori precari e genitori separati alle prese con spese quotidiane diventate ormai insostenibili.Sui tavoli degli assistenti sociali si accumulano cartelle e domande di sostegno. Ma dietro quei fascicoli non ci sono semplici pratiche amministrative: ci sono storie di vita segnate dalla crisi. Storie di padri separati che non riescono più a sostenere un affitto, di lavoratori a intermittenza legati all’indotto di Stellantis che pagano il prezzo dei continui stop produttivi, di madri e padri che fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese.
I numeri raccontano bene la dimensione del fenomeno. Da gennaio al 28 febbraio sono arrivate 350 domande per il contributo affitto, di cui 13 escluse dopo le verifiche. Alle richieste si aggiungono 20 nuove istanze per il pagamento delle bollette, che si sommano alle 80 già registrate nei sistemi comunali. Un altro fronte riguarda i farmaci, mentre 80 domande sono state presentate per accedere all’Emporio Solidale.
Si tratta di nuove richieste già ammesse o attualmente in fase di valutazione. Secondo le stime dei servizi sociali, almeno 100 nuovi beneficiari potrebbero presto affiancarsi alle oltre 700 persone che già usufruiscono dell’Emporio Solidale, uno dei progetti più importanti di sostegno e inclusione sociale attivi sul territorio.
L’Emporio non è soltanto un luogo dove ricevere beni di prima necessità. Grazie a una speciale carta a punti, le famiglie possono scegliere i prodotti necessari – dal cibo ai beni essenziali – non pagando in euro ma utilizzando un sistema di punteggio. Un modello che negli anni è stato preso come esempio anche da altri comuni.
Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comune e il Banco Alimentare. Ogni donazione, piccola o grande, viene catalogata e ridistribuita alle famiglie in difficoltà, seguendo una filosofia basata sulla solidarietà e sulla condivisione, più volte spiegata dal funzionario dei servizi sociali Pasqualino Matera, tra i principali promotori dell’iniziativa.
Nel frattempo, in vista delle festività pasquali, sono già pronte oltre 150 tra uova di cioccolato e colombe, acquistate dal Comune e destinate in via prioritaria alle famiglie con bambini. Un gesto simbolico ma significativo, per portare un momento di serenità anche a chi sta attraversando una fase difficile.
Dietro ai numeri, però, resta una realtà evidente: a Cassino cresce una povertà silenziosa, fatta di famiglie che lavorano ma non riescono più a sostenere il costo della vita. E le richieste di aiuto continuano ad aumentare.
Cassino, l’emergenza silenziosa della povertà: boom di richieste per affitti, bollette e aiuti alimentari
