Sondaggi dopo il referendum: il centrosinistra sorpassa il centrodestra, cresce Conte e cala Meloni

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Effetto referendum sui sondaggi: il centrosinistra supera il centrodestra.
I primi sondaggi sulle intenzioni di voto dopo il referendum iniziano a fotografare i possibili effetti del terremoto politico seguito alla consultazione popolare. I numeri indicano un quadro in movimento, con equilibri che sembrano cambiare rispetto alle settimane precedenti al voto.
Secondo la rilevazione del 26 marzo della Supermedia Youtrend per Agi, il dato più evidente riguarda la crescita del Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte. Il partito registra un aumento dello 0,8%, sfiorando i 13,2 punti percentuali e risultando la forza politica che guadagna più consenso nel nuovo scenario post-referendario.
Sul fronte del centrodestra emergono invece dinamiche contrastanti. Da un lato cresce Futuro Nazionale, la formazione legata al generale Roberto Vannacci, che sale dello 0,4% raggiungendo il 3,6%, confermando una lenta ma costante crescita nelle ultime settimane. Anche Forza Italia registra un lieve incremento dello 0,2%.
Diversa la situazione per la Lega, che continua a perdere terreno e scende al 6,3%, con un calo dello 0,2%. Ma il dato più significativo riguarda Fratelli d’Italia, il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che registra una flessione dello 0,6%, segnando il calo più netto tra le principali forze politiche.
Tra i partiti minori il quadro appare stabile o in lieve difficoltà: Azione scende al 3%, Italia Viva si attesta al 2,2%, +Europa all’1,5%, mentre Noi Moderati resta all’1,2%.
Il dato politicamente più rilevante emerge però osservando le coalizioni. Nella proiezione aggiornata al 2026, il cosiddetto “campo largo” – composto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e +Europa – raggiunge complessivamente il 45,4%, con una crescita dello 0,9%.
Il centrodestra, invece, arretra al 44,6%, perdendo mezzo punto percentuale. Un sorpasso numericamente contenuto ma politicamente significativo, che segna un’inversione rispetto agli equilibri precedenti al referendum.
I dati restano comunque preliminari e legati a un numero limitato di rilevazioni. Tuttavia il segnale che arriva dai primi sondaggi è chiaro: la fase politica successiva al referendum potrebbe aprire una nuova partita tra le coalizioni, con equilibri più incerti rispetto al passato.

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