Epatite A tra Campania, Lazio e Calabria: Coldiretti rassicura, “Nessuna psicosi sul pesce, servono controlli e buon senso”

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Di fronte ai recenti casi di epatite A registrati tra Campania, Lazio e Calabria, la Coldiretti Pesca invita alla prudenza ma mette in guardia da inutili allarmismi che rischiano di danneggiare gravemente il comparto ittico.
A intervenire è Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, che sottoolinea come la tutela della salute pubblica resti la priorità assoluta, ma senza trasformare la preoccupazione in una psicosi collettiva capace di mettere in crisi un intero settore produttivo.
Secondo Coldiretti, infatti, i casi segnalati riguardano aree circoscritte e già sottoposte a controlli sanitari, con interventi tempestivi da parte delle autorità competenti. In particolare, la produzione negli impianti coinvolti è stata immediatamente bloccata per garantire la massima sicurezza alimentare e prevenire ulteriori rischi.
L’attenzione si concentra soprattutto su alcuni organismi marini particolarmente sensibili alla qualità delle acque, che proprio per la loro natura richiedono monitoraggi costanti e rigorosi lungo tutta la filiera produttiva.
Per questo l’organizzazione ribadisce la necessità di rafforzare i controlli, senza però generalizzare l’allarme e senza mettere in discussione la qualità del pesce italiano, che resta tra i più controllati in Europa.
Ai consumatori vengono comunque fornite alcune indicazioni di prudenza:
è consigliabile acquistare solo prodotti tracciati e certificati, provenienti da canali regolari come pescherie e grande distribuzione, e in questa fase preferire il consumo dopo cottura, evitando il pesce crudo.

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