Destinazione Ciociaria: a Paliano apre la “Porta del Nord”. Hernica Saxa cuore del progetto culturale verso la sfida del 2028

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Un significativo passo nel percorso di costruzione della Destinazione Ciociaria è stato compiuto ieri a Paliano, nella storica cornice della sala della BCC in Piazza Marcantonio Colonna, con l’apertura ufficiale della Porta del Nord. Dopo l’inaugurazione della Porta del Sud a San Vittore del Lazio, il territorio si dota oggi di un secondo punto strategico che rafforza una visione chiara: la Ciociaria non come somma di singoli luoghi, ma come destinazione unica, riconoscibile e condivisa. L’evento ha visto una partecipazione corale delle istituzioni e un sentimento diffuso: l’orgoglio di appartenere a una terra che vuole finalmente raccontarsi insieme. La Diagonale della Bellezza Il momento centrale dell’incontro è stata la definizione della nuova geografia culturale del territorio. Il Presidente Alfonso Testa ha voluto sottolineare la forza di questo asse ideale che attraversa la nostra terra: “La nostra non è una linea che divide, ma una traiettoria che connette. Non un confine, ma un attraversamento. Ogni punto di questa ‘diagonale della bellezza’ rappresenta un luogo di incontro in cui paesaggi, storie e influenze si intrecciano, generando un’identità viva e dinamica.” Continua il sindaco di Paliano Domenico Alfieri: “Questa visione connette idealmente Roma alla Campania passando per il cuore della nostra provincia: Roma – Paliano – San Vittore del Lazio – Campania. In questo sistema, Paliano si afferma come la Porta del Nord, la soglia culturale tra la dimensione metropolitana della Capitale e l’identità ciociara. Nadia Bucci, sindaco di San Vittore del Lazio, già Porta del Sud, ha ribadito: “La nostra posizione rappresenta invece il punto attraverso cui le influenze del meridione entrano nel territorio, trasformandosi in nuova bellezza. Un confine regionale che diventa non l’ultimo comune della Ciociaria ma la prima porta di accesso ad una destinazione autentica”. Hernica Saxa: progetto culturale della Destinazione Ciociaria Il percorso affonda le sue radici nel febbraio 2025, quando le DMO Terra dei Cammini e Stay Ciociaria hanno scelto di andare oltre le loro appartenenze e lanciare il progetto di una destinazione unica: le Destinazione Ciociaria – Il Lazio che non ti aspetti. In questo percorso, il progetto Hernica Saxa, candidato a Capitale Italiana della Cultura 2028, si è affermato come un acceleratore naturale di questo processo di trasformazione della Ciociaria. Un vero e proprio posizionamento che richiede un cambio di passo in termini di consapevolezza e organizzazione. I sindaci dei comuni coinvolti e l’amministrazione di Paliano hanno espresso con determinazione la volontà di costruire una narrazione unitaria. Le Porte non sono semplici punti geografici, ma strumenti narrativi: definiscono una cornice entro cui la Ciociaria si configura come processo continuo di contaminazione, integrazione e trasformazione. Una Comunità prima che un Territorio La giornata di ieri ha segnato un passaggio culturale rilevante: la volontà di rafforzare e ampliare il perimetro della Destinazione, con l’ingresso sempre più attivo dei comuni legati a Hernica Saxa in un’ottica di cooperazione e sviluppo sostenibile. È proprio in questo equilibrio tra memoria e cambiamento, tra radici e apertura, che prende forma la bellezza della Ciociaria: una bellezza che non è solo paesaggio, ma identità. Il segnale uscito da Paliano è chiaro: la Ciociaria sceglie di essere comunità, trasformando la visione in futuro.

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