Arce, “Biblioteca Vivente”: storie vere che hanno emozionato il pubblico

arce2345

Sala teatro comunale gremita per l’iniziativa promossa dall’associazione La Lanterna con il patrocinio del Comune. Cinque donne hanno raccontato esperienze di vita, lavoro e coraggio

 ARCE – Sala gremita e pubblico attentissimo per quasi due ore di racconti, emozioni e storie vere. La Sala Teatro Comunale di Arce ha ospitato domenica l’iniziativa “Biblioteca Vivente”, promossa dall’associazione culturale La Lanterna ODV con il patrocinio del Comune di Arce, trasformando per un pomeriggio il teatro in una biblioteca speciale dove al posto dei libri ci sono state persone e vite da ascoltare.

Il pubblico ha seguito senza interruzioni le testimonianze delle cinque “libri parlanti”, guidate dalla “bibliotecaria” Lucilla Ruscito che ha accompagnato il dialogo con sensibilità ed empatia.

Tra le storie più toccanti quella di Savina Corsetti, 88 anni, che ha ricordato la sua infanzia segnata dalla guerra e dalla perdita del padre, i sacrifici di una vita semplice fatta di lavoro nei campi e nei mercati dei paesi vicini. Una storia autentica, fatta di dignità e determinazione. «Mi mostro sempre sorridente – ha raccontato – perché farsi compatire nelle difficoltà non aiuta».

Molto intensa anche la testimonianza di Angela Caprio, avvocato e fondatrice della Misericordia di Roccasecca, che ha parlato del dolore per la perdita del suo primo amore e della nuova vita costruita con il marito Tommaso. Ha raccontato anche le difficoltà affrontate quando una causa delicata mise a rischio la serenità della sua famiglia con minacce ricevute, una prova che l’ha messa in crisi e superata grazie al sostegno di colleghi e familiari.

Cristina Pagliarosi, psicologa e psicoterapeuta e Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato presso la Questura di Frosinone, ha raccontato il percorso che l’ha portata a unire due vocazioni solo apparentemente distanti: quella di psicologa e quella di poliziotta, con un impegno particolare nel sostegno alle vittime di violenza e nel trattamento dei traumi.

Il pubblico ha ascoltato con attenzione anche la storia di Angela Nicoletti, giornalista professionista e docente all’Università di Cassino, che ha ripercorso il cammino verso la professione giornalistica tra sacrifici, ostacoli e discriminazioni, senza mai abbandonare il sogno di raccontare la realtà, fino a seguire anche vicende complesse come il caso della studentessa di Arce Serena Mollicone.

Tra le protagoniste anche Alexandra Tamas, imprenditrice nel settore delle tensostrutture, arrivata in Italia giovanissima e proveniente da una Romania lacerata dal periodo successivo alla rivoluzione del 1989 e alla fine del regime comunista. Ha raccontato il percorso di integrazione fatto di lavori umili, sacrifici e determinazione, superando anche i pregiudizi legati all’essere straniera, donna e giovane, fino a costruire oggi un’attività imprenditoriale che dà lavoro a diverse persone.

Al termine dell’incontro l’Amministrazione comunale ha donato un fascio di mimose alle protagoniste e a tutte le donne presenti.

Il sindaco Luigi Germani Sindaco, portando i saluti dell’Amministrazione, ha sottolineato il valore delle storie ascoltate e si è complimentato con l’associazione La Lanterna, con il presidente Giuseppe Antonio Violetta e con Lucilla Ruscito per la qualità dell’iniziativa.

L’assessore alla Cultura Alessandro Proia ha ricordato come molti dei temi emersi dai racconti restino ancora attuali, in particolare le difficoltà che spesso le donne incontrano nel mondo del lavoro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *