Amministrative / Pontecorvo, il Pd propone le primarie civiche per scegliere il candidato sindaco

comune pontecorvo

In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, nel Partito Democratico di Pontecorvo prende forma la proposta di individuare il candidato sindaco attraverso lo strumento delle primarie civiche. L’iniziativa nasce da un gruppo di esponenti dem locali che ha predisposto un documento politico che sarà presentato alla prossima assemblea degli iscritti, convocata nei giorni successivi alla conclusione delle elezioni provinciali.
L’obiettivo dichiarato è avviare un percorso condiviso e partecipato per costruire un’alternativa politica all’attuale amministrazione guidata dal sindaco uscente Anselmo Rotondo. Il documento è sottoscritto da diversi dirigenti del partito a livello provinciale e cittadino, tra cui Paolo Renzi, Daniele Mattaroccia, Valerio Fresilli e Maurizio Paolozzi.
Secondo i promotori dell’iniziativa, il quadro politico cittadino appare oggi caratterizzato da una forte frammentazione dell’opposizione. Negli ultimi mesi, infatti, sono nate diverse realtà civiche, associazioni e singole personalità interessate a contribuire alla costruzione di un’alternativa amministrativa. Proprio per evitare la dispersione del consenso e favorire un percorso unitario, i firmatari propongono di affidare direttamente ai cittadini la scelta del candidato sindaco.
Le primarie civiche, spiegano, rappresenterebbero uno strumento già sperimentato in molte realtà locali e nazionali, capace di garantire maggiore legittimazione democratica. «La scelta dei candidati – sottolineano i promotori – non può essere il risultato di accordi ristretti o decisioni calate dall’alto, ma deve nascere da un processo partecipato, trasparente e aperto alla comunità».Nel documento si evidenzia inoltre come le primarie possano diventare non solo un meccanismo di selezione della leadership, ma anche un momento di coinvolgimento e confronto politico. L’idea è quella di trasformare la competizione interna in un’occasione di dibattito pubblico tra programmi, proposte e visioni amministrative per il futuro della città.«Le primarie non dividono ma uniscono – si legge ancora nel documento – perché trasformano la competizione interna in un momento di legittimazione democratica e di costruzione di un progetto condiviso». Tra le proposte operative avanzate dai promotori vi sono l’adozione di un regolamento chiaro per la partecipazione, la costituzione di una commissione indipendente di garanzia incaricata di vigilare sul processo e l’organizzazione di incontri pubblici e dibattiti tematici tra i candidati, così da offrire ai cittadini la possibilità di conoscere nel dettaglio idee e programmi per Pontecorvo.La discussione entrerà ora nel vivo durante la prossima assemblea degli iscritti del Partito Democratico, chiamata a valutare la proposta e a definire il percorso politico con cui il centrosinistra si presenterà alle prossime elezioni comunali.   Foto archivio

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