Nella giornata simbolica dell’8 marzo, dedicata alla Giornata internazionale della donna, le elezioni provinciali consegnano un risultato politico netto: affermazione di Fratelli d’Italia, ma anche un dato che fa discutere, l’assenza totale di rappresentanza femminile nel nuovo Consiglio provinciale.
I dodici consiglieri eletti sono infatti tutti uomini. Un risultato che riapre il dibattito sul tema della rappresentanza e sull’importanza degli strumenti di equilibrio di genere. Senza meccanismi come le cosiddette “quote rosa”, la composizione degli organi istituzionali può cambiare radicalmente, come dimostra il risultato di questa tornata elettorale.
Sul piano politico, il partito più rappresentato è Fratelli d’Italia, che porta in Consiglio quattro consiglieri: Alessandro Cardinali, Andrea Velardo, Stefano D’Amore e Simone Paris.
Un seggio ciascuno per Forza Italia, con Pasquale Cirillo, e per la lista Provincia in Comune, con Luigi Vacana.
Due consiglieri per la Lega, Andrea Amata e Luca Zaccari, mentre Gianluca Quadrini rappresenterà la lista Progetto Futuro.
Tre i rappresentanti eletti nelle liste del Partito Democratico: Enzo Salera, Luigi Vittori e Luca Fardelli.
Se dal punto di vista politico il risultato ridisegna gli equilibri del Consiglio provinciale, sul piano sociale il dato che emerge è un altro: nessuna donna tra gli eletti. Un’assenza che appare ancora più significativa proprio nella giornata dell’8 marzo e che riaccende la riflessione sul ruolo delle politiche di rappresentanza e sulla partecipazione femminile nelle istituzioni locali.
Il nuovo Consiglio provinciale si insedierà a giorni, mentre il dibattito pubblico sulla parità di genere nella politica locale è destinato a restare aperto.
Elezioni provinciali dell’8 marzo: vince Fratelli d’Italia, ma nessuna donna eletta
