ASL di Frosinone, bufera sui medici gettonisti: “35mila euro in un mese e 36 turni”

Screenshot_2026-03-07-16-39-55-947_com.google.android.googlequicksearchbox-edit

Un medico gettonista ultra settantenne che avrebbe coperto 36 turni in un solo mese, arrivando a guadagnare circa 35mila euro. È la vicenda sollevata da Alessio D’Amato, che accende i riflettori sull’utilizzo dei cosiddetti medici a gettone nella sanità del Lazio e in particolare nella ASL di Frosinone.
Secondo quanto denunciato dall’ex assessore regionale alla Sanità, il professionista avrebbe lavorato con un numero di turni particolarmente elevato nel corso di un solo mese. Un caso che, secondo D’Amato, solleva interrogativi sulla gestione delle carenze di personale e sull’utilizzo delle cooperative di medici gettonisti.
“Un medico gettonista di oltre 70 anni avrebbe coperto 36 turni in un mese nella Asl di Frosinone. Una vicenda che solleva interrogativi sull’utilizzo dei medici a gettone nel Lazio”, ha dichiarato D’Amato in un post pubblico.
Alla luce di quanto emerso, il consigliere regionale ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, per chiedere chiarimenti sulla vicenda.
“Per questo presentiamo un’interrogazione urgente al presidente Rocca per chiedere come sia possibile che, nonostante le indicazioni nazionali e le rassicurazioni del ministro Schillaci, si continui a ricorrere ai medici gettonisti”, ha aggiunto D’Amato, facendo riferimento al ministro della Salute Orazio Schillaci.
Non solo. L’ex assessore ha annunciato anche ulteriori iniziative sul piano istituzionale e amministrativo. “Annunciamo inoltre un esposto all’Ispettorato del lavoro e ai Carabinieri del NAS per verificare il rispetto delle normative nazionali ed europee e le condizioni di sicurezza per i pazienti. Su questa vicenda serve fare piena chiarezza”, ha concluso.
Il tema dei medici a gettone è da tempo al centro del dibattito sulla sanità pubblica, soprattutto nelle aree dove la carenza di personale rende necessario il ricorso a professionisti esterni per coprire turni nei pronto soccorso e nei reparti più in difficoltà.

#sanità #Salute #Lazio

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *