Una scossa improvvisa scuote il sistema dei Consorzi di bonifica della provincia di Frosinone. Sonia Ricci ha rassegnato le dimissioni dall’incarico, aprendo una fase di incertezza che riporta al centro del dibattito il tema delle lunghe gestioni commissariali negli enti di competenza regionale.
Solo nelle ultime settimane era stato sollevato con forza il problema della permanenza dei commissari straordinari in diversi organismi pubblici del territorio: tra questi i tre Consorzi di bonifica di Sora, Cassino e Anagni, ma anche il Consorzio industriale e le Comunità montane. Una situazione che da tempo alimenta discussioni e critiche, soprattutto da parte di chi chiede il ritorno a una piena gestione democratica.
Le dimissioni di Ricci arrivano proprio in questo clima. La decisione ha sorpreso molti osservatori e addetti ai lavori. Le ragioni dell’uscita di scena non sono state chiarite e, al momento, è difficile individuare le motivazioni che hanno portato alla rinuncia a un incarico considerato di grande peso istituzionale.
Nelle settimane precedenti, tuttavia, i Consorzi di bonifica erano finiti al centro di polemiche e iniziative rilevanti, tra cui un esposto presentato all’Autorità Nazionale Anticorruzione riguardante il caso delle presunte assunzioni secretate. Un episodio che ha contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sulla gestione degli enti. Va però precisato che non esiste, allo stato attuale, alcuna evidenza di un collegamento diretto tra quell’iniziativa e le dimissioni della Ricci.
Sonia Ricci era stata nominata durante la Giunta regionale guidata da Nicola Zingaretti e successivamente confermata anche dall’attuale amministrazione Rocca, secondo diverse ricostruzioni con il sostegno determinante dell’assessore regionale al bilancio Giancarlo Righini.
Ora si apre inevitabilmente una nuova fase. La vicenda ripropone con forza una questione che da tempo attraversa il territorio: quella della durata e dell’opportunità delle gestioni commissariali.
L’auspicio che arriva da più parti è che si possa voltare pagina e tornare finalmente a una gestione ordinaria degli enti. In altre parole, restituire la guida dei Consorzi ai loro veri protagonisti: i consorziati, gli agricoltori, le famiglie e le imprese del territorio. Solo così, secondo molti, i Consorzi di bonifica potranno tornare ad essere strumenti realmente partecipati e radicati nelle esigenze delle comunità locali.
Consorzi di bonifica, terremoto ai vertici: Sonia Ricci si dimette. Si riapre il nodo delle gestioni commissariali
