Attimi di forte tensione allo stadio Stadio Benito Stirpe durante la sfida tra Frosinone Calcio e Delfino Pescara 1936, valida per il turno infrasettimanale del campionato di Serie B.
Intorno al 20° minuto del primo tempo la partita è stata sospesa dopo il lancio di un petardo proveniente dal settore ospiti, esploso a bordo campo nei pressi della bandierina del calcio d’angolo. L’ordigno ha provocato il ferimento di due vigili del fuoco presenti a bordo campo per il servizio di sicurezza.
L’arbitro Davide Di Marco ha immediatamente interrotto il gioco per consentire l’intervento dei sanitari. I due pompieri, colpiti dall’esplosione e rimasti storditi, hanno accusato forti fischi alle orecchie e giramenti di testa. Dopo i primi soccorsi allo stadio, sono stati trasportati al Ospedale Fabrizio Spaziani per ulteriori accertamenti, dove sono rimasti in osservazione per tutta la serata.
La gara è rimasta ferma per circa sette minuti. Al momento della sospensione il Pescara era già in vantaggio grazie alla rete siglata dopo appena due minuti da Matteo Di Nardo. Una volta ristabilite le condizioni di sicurezza, l’arbitro ha deciso di far riprendere il match.
La tensione sugli spalti è rimasta però altissima. Poco dopo la ripresa del gioco gli abruzzesi hanno trovato il raddoppio ancora con Di Nardo, al termine di un’azione molto contestata dal pubblico di casa. Sugli spalti si chiedeva infatti l’interruzione del gioco per soccorrere il difensore Giorgio Cittadini, rimasto a terra, ma il direttore di gara non aveva fermato l’azione rendendo regolare la rete dello 0-2.
Nel finale la partita ha regalato un clamoroso ribaltamento emotivo. Nella ripresa il Frosinone ha accorciato le distanze grazie al rigore trasformato da Giacomo Calò, concesso per un fallo su Francesco Gelli.
Con il Pescara rimasto in dieci uomini, nei minuti di recupero è arrivato il pareggio: su punizione battuta ancora da Calò, Daniele Raimondo ha trovato la rete del definitivo 2-2, facendo esplodere di gioia lo Stirpe.
Una serata intensa e carica di emozioni, segnata però da un episodio grave che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza negli stadi.
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