Sanità e silenzi: ad Alatri cresce l’attesa per un segnale sul futuro del San Benedetto

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La sanità locale torna al centro del dibattito politico e civile ad Alatri. Il futuro dell’ospedale San Benedetto continua a preoccupare cittadini e operatori del territorio, mentre cresce la richiesta di un confronto diretto con le istituzioni. A lanciare un appello pubblico è Fabio Di Fabio, che chiede al sindaco Maurizio Cianfrocca una presenza più concreta e visibile nella discussione sul destino del presidio sanitario. Alatri, il comune più grande del nord della Ciociaria, vive con particolare apprensione le prospettive legate alla sanità territoriale. Il San Benedetto rappresenta da sempre un punto di riferimento non solo per la città, ma per un bacino molto più ampio di popolazione. Proprio per questo, secondo Di Fabio, in un momento così delicato non possono bastare comunicati stampa o post sui social.
«Il comune più grande del nord della Ciociaria ha bisogno della partecipazione attiva del suo sindaco – afferma Di Fabio –. Che venga agli incontri, che ci spieghi e rassicuri la nostra, la sua gente sul futuro del San Benedetto».Un richiamo che va oltre le dinamiche politiche e punta a coinvolgere l’intera comunità. L’invito rivolto al primo cittadino è quello di partecipare direttamente al confronto pubblico, ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e chiarire quali siano le prospettive reali per l’ospedale.
«In questo momento – aggiunge – non bastano post e comunicati. Abbiamo bisogno che le istituzioni siano prossime ai cittadini, abbiamo bisogno di vedere e sentire le parole del nostro sindaco».Nel messaggio di Di Fabio c’è anche la volontà di superare divisioni e appartenenze politiche, nella convinzione che il tema della sanità debba unire e non dividere. «Ti stiamo chiedendo, sindaco Cianfrocca, di superare gli steccati politici che noi, in questo modo, vogliamo superare – conclude – perché quella della salute non è una battaglia di partito: è una battaglia civile, di tutta una comunità». Un appello che riporta al centro una questione cruciale per il territorio: il rapporto tra istituzioni e cittadini quando in gioco c’è il diritto alla salute e il futuro di un presidio sanitario fondamentale per la Ciociaria.

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