Provincia – Mal di vivere

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DI AUGUSTO D’AMBROGIO.          I fatti di cronaca degli ultimi giorni delineano una debolezza umana che è nelle radici dell’uomo.Il giovane che si è tolto la vita a Frosinone e la giovane mamma di Patrica che si è lanciata da un cavalcavia,è la fotografia impietosa di un disagio giovanile che in pochi recepiscono.Sicuramente questi due ragazzi avevano chiesto aiuto a loro modo anche se non apertamente,ma a quando sembra è stato tutto disatteso. Spesso chi è vicino alle persone che poi compiono questi gesti estremi non hanno colpe,le colpe sono di questa società che brucia tutto velocemente senza più ascoltare le persone.Viviamo nell’era digitale,spessissimo ci si nasconde dietro una tastiera lanciando urla di aiuto come il caso della giovane mamma di Patrica, che nessuno a ascoltato il suo disagio e il suo mal di vivere.Certo sentenziare con il senno del poi è facile,anche per chi come me lavora con le parole,fare il grillo parlante è semplice quando i fatti sono accaduti,ma io spesso urlo aiuto per questi giovani che non hanno più voglia di vivere ma nessuno mi ascolta,nemmeno chi è preposto a farlo,autorità civili ed ecclesiastiche che spesso si nascondo dietro va bene,faremo,faremo,faremo… e intanto questi ragazzi si tolgono la vita,sogni spezzati,speranze perse per sempre e talenti persi .Sono sicuro che neanche questa volta nessuno mi ascolterà,il mio non è pessimismo è la dura realtà.Questa società consumistica che dà poco spazio all’anima delle persone dopo che i riflettori mediatici si spegneranno su questi due casi di cronaca, il dolore rimarrà solo ai familiari ed io continuerò ad urlare contro i mulini a vento,sicuro che nessuno ascolterà queste mie grida di dolore.

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