È ricoverato all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma con una diagnosi di epatite acuta B.M.A. 30 anni, neuroscienziato e biologo originario di Anagni.
I primi sintomi sono comparsi circa una settimana dopo aver mangiato sushi in un ristorante della provincia di Roma: febbre fino a 38 gradi, poi un apparente miglioramento. Successivamente, però, la situazione è peggiorata con urine scure e forte stanchezza, segnali di sofferenza epatica.
Gli esami hanno evidenziato transaminasi a quota 3500, valori molto superiori alla norma. «Si tratta di un’epatite che, per le sue caratteristiche, può essere legata al consumo di pesce non trattato correttamente», spiega il 30enne, attualmente sotto monitoraggio costante. Le condizioni sono in miglioramento e la dimissione potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
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