“Hernica Saxa”alla Bit di Milano: i borghi ernici fanno rete per la Capitale della Cultura 2028

anagni veduta

Ernica Saxa approda alla Bit di Milano, uno dei più importanti appuntamenti fieristici dedicati al turismo in Italia, per presentarsi al grande pubblico come progetto unitario di valorizzazione territoriale e culturale. Un’iniziativa che punta a incentivare il turismo e le attività locali, sostenendo la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028 delle città erniche fortificate.
Lo stand della Regione Lazio ha fatto registrare il tutto esaurito in occasione del panel dedicato alle città erniche, a conferma dell’interesse crescente verso un’area che custodisce un patrimonio storico-artistico di straordinario valore. Alla Bit sono andati in scena i popoli italici e le loro eredità, raccontate attraverso le bellezze di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli, le quattro città finaliste riunite sotto il progetto Hernica Saxa.
Grande entusiasmo è stato espresso da Daniele Natalia, sindaco di Anagni e comune capofila dell’iniziativa: «I nostri borghi si presentano al mondo. Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino sono nel cuore del Paese, luoghi tutti da conoscere e da scoprire, perché è la cultura dei popoli italici che va raccontata e valorizzata».
Sulla stessa linea Francesca Cerquozzi, assessore alla Cultura del Comune di Veroli, che ha sottolineato la portata strategica del progetto: «Abbiamo parlato di Ernica Saxa, ma soprattutto di un territorio intero che finalmente fa rete su temi cruciali come cultura e turismo, veri volani di sviluppo per le nostre comunità».
Per Maurizio Cianfrkocca, sindaco di Alatri, la candidatura va oltre i singoli comuni: «È candidata tutta la comunità di questo straordinario territorio. È il momento della Ciociaria, che può diventare ancora di più il momento dell’Italia interna».
La vetrina milanese rappresenta così un passaggio chiave per Ernica Saxa, che si propone non solo come progetto culturale, ma come modello di cooperazione territoriale capace di coniugare identità, storia e prospettive di crescita, proiettando i borghi ernici su un palcoscenico nazionale e internazinale.

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