Frosinone – Bilancio e DUP, numeri salvi ma tensioni evidenti: la maggioranza regge in attesa del riassetto di giunta

consiglio comunale frosinone

Una lunga seduta consiliare, quasi una maratona politica, quella che ha visto il Consiglio comunale di Frosinone riunito per l’esame del Documento unico di programmazione (DUP) e del bilancio di previsione. Un confronto serrato, durato oltre sei ore, reso inevitabile dalla scelta di discutere uno per uno tutti i 36 emendamenti presentati, accompagnati dalle rispettive dichiarazioni di voto.La gran parte delle proposte è arrivata dai banchi dell’opposizione e dai consiglieri dissidenti. Emendamenti che la maggioranza ha respinto, ma con esiti non sempre uniformi. Le votazioni, infatti, hanno restituito numeri variabili, mettendo in luce uno scollamento politico interno e, soprattutto, l’assenza di una strategia preventiva realmente condivisa. Un dato che segnala una gestione del passaggio consiliare più difensiva che frutto di un percorso costruito “a tavolino”.
Al termine del lungo dibattito si è arrivati al voto sul DUP, approvato con 18 voti favorevoli e 11 contrari. A sostenere il documento sono stati i gruppi di maggioranza, mentre opposizioni e dissidenti hanno espresso voto contrario. Nessuno, tuttavia, tra le forze che appoggiano il sindaco Riccardo Mastrangeli, ha scelto di sfilarsi prima delle decisioni annunciate sul riassetto di giunta, un passaggio che rappresenta un vero e proprio bivio politico.
Il voto sul bilancio e sul DUP assume così il valore di un esame di fine consiliatura, senza appello per nessuno. Una prova di tenuta che, seppur superata sul piano numerico, lascia sul campo interrogativi politici tutt’altro che secondari. Non sono passate inosservate, infine, le assenze dei consiglieri Domenico Marzi, Carlo Gagliardi e Alessandra Mandarelli della lista Marzi. Nell’ultimo anno i tre avevano avviato un confronto programmatico con il sindaco Mastrangeli, garantendo in più occasioni il numero legale. La loro mancata partecipazione apre ora scenari diversi: difficile stabilire se si tratti della chiusura di una fase o, piuttosto, di una pausa di riflessione in vista delle prossime, decisive scelte politiche.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *