Frosinone, maggioranza in frantumi: Crescenzi e Ferrara lasciano FdI. Trancassini: «La linea del partito è la bussola»

COMUNE FROSINONE....

La crisi politica al Comune di Frosinone entra in una nuova fase, segnando un ulteriore indebolimento della maggioranza che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli. Sergio Crescenzi e Marco Ferrara hanno infatti lasciato Fratelli d’Italia per aderire a Identità Frusinate, una scelta che era nell’aria da tempo e che, come ammesso dagli stessi protagonisti, è maturata «con profonda ponderazione e senso di responsabilità verso l’elettorato».
Nelle scorse settimane i due consiglieri avevano incontrato il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, accompagnati dall’onorevole Aldo Mattia, loro riferimento politico. Un confronto che non ha ricomposto le distanze. «Mi dispiace che abbiano scelto altre strade – ha commentato Trancassini – ma prima di tutto c’è la linea del partito. Al di là delle persone, la linea politica resta la bussola irrinunciabile».
Il chiarimento del leader regionale arriva nel pieno della crisi che ha investito la maggioranza consiliare. Fratelli d’Italia, ha ribadito Trancassini, non ha mai posto una questione di poltrone ma di indirizzo politico e programmatico. «Al sindaco abbiamo chiesto soltanto di restituire le deleghe ai nostri assessori», ha ricordato. Una richiesta alla quale Mastrangeli ha dato seguito, restituendo le deleghe ad Alessia Turriziani e Simona Geralico. «Il confronto – ha insistito Trancassini – sarà sul programma, non sugli incarichi».
Con l’uscita di Crescenzi e Ferrara, Fratelli d’Italia passa da cinque a tre consiglieri, pur mantenendo due assessori in giunta. Identità Frusinate, invece, sale da uno a tre consiglieri, aggiungendo ai nuovi ingressi il capogruppo Christian Alviani. A questo punto non è escluso che la lista civica possa rivendicare una rappresentanza in giunta: tra i nomi che circolano c’è proprio quello di Sergio Crescenzi.
Il quadro si complica ulteriormente per l’asse che si va delineando tra Identità frusinate e la lista Per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia, che conta quattro consiglieri e da tempo rivendica un secondo assessorato. Un equilibrio fragile che potrebbe essere rimesso in discussione già nelle prossime settimane, a partire dal voto sul bilancio di previsione, atteso in aula il 9 e il 10 febbraio.
Non è l’unico movimento registrato in Consiglio. Il consigliere Marco Sordi ha lasciato la lista Vicano, con la quale era stato eletto, per aderire alla Lega, diventandone immediatamente capogruppo. Il Carroccio passa così da uno a due consiglieri, mentre la lista Vicano, pur esprimendo l’assessore Laura Vicano, resta senza rappresentanti in aula.
Dal giugno 2022, data delle elezioni comunali, il Consiglio di Frosinone è stato teatro di un continuo processo di scomposizione e ricomposizione dei gruppi, al punto che l’attuale assetto appare molto distante dal mandato originario espresso dagli elettori. L’esito del voto sul bilancio sarà un passaggio decisivo: una bocciatura aprirebbe la strada all’interruzione anticipata della consiliatura, che altrimenti arriverebbe naturalmente a scadenza nel giugno 2027.
In un contesto definito dagli stessi addetti ai lavori «fluido» e sempre più caotico, fare previsioni appare azzardato. Una certezza, però, c’è: la crisi della maggioranza non è più strisciante, ma esplosa in tutta la sua evidenza.

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