FROSINONE – Accelerare, ricostruire, allargare. Sono queste le parole chiave emerse dal vertice riservato che si è svolto martedì sera tra il presidente regionale del Partito Democratico, Francesco De Angelis, e i consiglieri comunali dem del capoluogo. Un incontro lontano dai riflettori, ma politicamente significativo, finalizzato a definire in tempi rapidi un percorso condiviso in vista delle elezioni comunali di giugno 2027, con l’obiettivo dichiarato di contendere al centrodestra la guida del Comune di Frosinone.
L’intenzione del PD è chiara: ricostruire un centrosinistra oggi frammentato, aprendosi con decisione alle liste civiche e lavorando a una coalizione ampia, capace di intercettare energie nuove e consenso diffuso. Un’operazione tutt’altro che semplice, soprattutto alla luce delle tre sconfitte consecutive incassate dal centrosinistra nel capoluogo, un bilancio che impone una riflessione profonda e un cambio di passo.
Il confronto non si limita alla dimensione cittadina. De Angelis ha ribadito la necessità di affrontare il tema anche a livello regionale, considerando che tra meno di un anno e mezzo nel Lazio si voterà in quattro capoluoghi di provincia su cinque: Roma, Frosinone, Viterbo e Rieti. Un banco di prova cruciale per l’intero centrosinistra regionale.
A Frosinone il punto di partenza sono i tre consiglieri del Partito Democratico: Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi. È da qui che il partito intende ripartire, consapevole che il nome di Angelo Pizzutelli resta stabilmente nel novero dei possibili candidati a sindaco. Una candidatura considerata credibile anche per il lavoro svolto negli anni in città e per il consenso raccolto.
Ma, almeno in questa fase, il tema centrale non è il nome del candidato, bensì la costruzione delle alleanze. Da un lato la prospettiva del “campo largo”, dall’altro l’esigenza di un dialogo concreto con il mondo civico e con le forze che oggi siedono all’opposizione in Consiglio comunale. In questo quadro si inserisce anche il recente faccia a faccia tra De Angelis e Anselmo Pizzutelli, consigliere eletto nella lista del sindaco Mastrangeli ma da tempo in aperta rottura con la maggioranza. Insieme a Maria Antonietta Mirabella e a Giovanni Bortone, Pizzutelli conduce da anni un’azione politico-amministrativa unitaria, in netta contrapposizione all’attuale amministrazione.
«Grazie anche al lavoro dei nostri consiglieri comunali – è il ragionamento che filtra dal PD – rivolgiamo un appello alle energie migliori di questa città, con grande apertura e senza steccati. Il civismo può diventare la chiave del nostro successo». Un messaggio che punta a superare divisioni e personalismi, mettendo al centro l’unità della coalizione.
Resta però un nodo politico tutt’altro che secondario: la posizione del Partito Socialista, che ha già annunciato il proprio candidato a sindaco, Vincenzo Iacovissi. Un elemento che rischia di complicare il percorso unitario. Dal fronte dem, tuttavia, l’invito è a non irrigidirsi: «Sul tavolo ci sono più opzioni, confrontiamoci senza preclusioni. Non si può rompere sulla scelta del candidato sindaco, perché prima di quella viene l’unità».
La partita è appena iniziata e il percorso appare in salita. Ma il PD di Frosinone sembra deciso ad accelerare, consapevole che solo una coalizione larga, credibile e coesa potrà davvero riaprire la competizione nel capoluogo e mettere fine a un ciclo politico che, per il centrosinistra, dura ormai da troppo tempo.
Frosinone, il PD accelera sul 2027: alleanze e candidature al centro del confronto con De Angelis
