Isola del Liri – Centro storico, l’appello dei commercianti: “Unirsi per non scomparire”. Paesano lancia l’idea di un Comitato unitario

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Un appello diretto, senza mediazioni e senza più alibi. È il messaggio che Cesare Paesano rivolge a tutti i commercianti del centro storico, chiamati a un atto di responsabilità collettiva per difendere il presente e il futuro delle proprie attività. Un invito a rompere il silenzio e a superare divisioni che, nel tempo, hanno finito per indebolire un comparto già duramente colpito da scelte politiche percepite come lontane e calate dall’alto.
«È arrivato il momento di unire le forze e decidere insieme il futuro delle nostre attività», è il senso dell’iniziativa, che nasce dalla consapevolezza di non poter più subire decisioni prese senza un reale confronto con chi ogni giorno tiene alzate le serrande del centro storico. Una politica che, secondo i commercianti, starebbe progressivamente voltando le spalle al commercio di prossimità, lasciando soli imprenditori e famiglie.
Da qui la proposta concreta: costituire un Comitato dei Commercianti del Centro Storico, un organismo rappresentativo capace di dare voce unitaria alle esigenze del settore, di tutelare il lavoro e di interloquire con le istituzioni in modo strutturato e autorevole. Non più iniziative isolate, ma una piattaforma comune, in grado di incidere realmente sulle scelte che riguardano viabilità, eventi, fiscalità locale e programmazione urbana.
Paesano ha scelto di rendere pubblico il messaggio prima ancora della nascita formale del Comitato, spiegandone apertamente le ragioni. «Ho deciso di farlo – afferma – per non offrire alibi a nessuno e per evitare che domani qualcuno possa dire: “Io non ne sapevo nulla”». Per questo l’appello è stato inviato a tutti gli organi di stampa locali, con l’obiettivo di raggiungere ogni commerciante e, al tempo stesso, chi ha responsabilità decisionali sul destino del centro storico.
Il messaggio è netto e privo di ambiguità: l’unità è l’unica strada possibile. «Uniti possiamo farci ascoltare. Divisi siamo destinati a scomparire», conclude Paesano. Un monito che suona come un ultimatum, ma anche come un’opportunità: trasformare il disagio diffuso in una forza collettiva capace di restituire centralità al commercio e vitalità al cuore storico della città.
Foto gentilmente concessa da Penna e Spada.

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