Frosinone – Dopo tredici mesi di contrapposizioni durissime, ricorsi incrociati e una stagione congressuale rimasta congelata, nel Partito Democratico della provincia di Frosinone arriva una svolta che fino a poche settimane fa appariva difficilmente immaginabile. È stata infatti raggiunta l’intesa per la celebrazione di un congresso unitario, che sancisce la ricomposizione delle fratture interne e apre una nuova fase politica.Le date raccontano più di ogni analisi il peso di quanto accaduto. Il 23 dicembre 2024, nella sede della Federazione provinciale del PD, si consuma una frattura profonda: lo scontro tra le diverse anime del partito blocca il percorso congressuale, avviando una lunga fase di paralisi, segnata da polemiche, veti reciproci, ricorsi e controricorsi. Il 13 gennaio 2026, nello stesso luogo, arriva invece la fumata bianca: le parti trovano un accordo che mette fine allo stallo e definisce un assetto condiviso.L’intesa prevede che Achille Migliorelli assuma il ruolo di segretario provinciale, mentre a Sara Battisti andrà la carica di presidente. Una soluzione politica che tiene insieme le diverse sensibilità interne e che punta a restituire al partito una guida stabile e riconosciuta, dopo oltre un anno di tensioni che hanno inevitabilmente indebolito l’azione del PD sul territorio.Tredici mesi segnati da una contrapposizione fortissima, non solo politica ma anche organizzativa, che ha avuto riflessi evidenti sulla capacità del partito di incidere nel dibattito pubblico e nelle dinamiche istituzionali della provincia. Una fase lunga e logorante, che ora sembra chiudersi con la scelta della responsabilità e dell’unità.Il congresso unitario viene letto, all’interno del partito, come un passaggio necessario per voltare pagina, ricostruire un clima di collaborazione e concentrarsi sulle sfide politiche che attendono il centrosinistra nel Frusinate. Dalla ricostruzione del radicamento nei territori alle prossime scadenze elettorali, passando per il rapporto con le amministrazioni locali e con i livelli regionali e nazionali del partito.Resta ora da capire se l’accordo raggiunto saprà tradursi in una reale pacificazione e in una nuova stagione di iniziativa politica. Di certo, la giornata del 13 gennaio 2026 segna un punto di svolta: dopo mesi di scontri e veleni, il PD provinciale di Frosinone sceglie la strada dell’unità per provare a tornare protagonista.
PD di Frosinone, intesa storica dopo 13 mesi di scontri: congresso unitario, Migliorelli segretario e Battisti presidente
