Sora ricorda le 11 suore vittime del terremoto della Marsica del 13 gennaio 1915

antonio cappella fiori

Di Antonio Tanzilli custode Cappella dell’Immacolata Concezione Parco Santa Chiara.
Nel giorno del 111° anniversario del devastante terremoto della Marsica, la comunità di Sora si raccoglie in un momento di memoria e di preghiera per ricordare le undici suore che persero la vita nel sisma del 13 gennaio 1915, una delle più grandi tragedie della storia del territorio.
Quel drammatico evento segnò profondamente la città e l’intera popolazione, lasciando ferite indelebili ma anche un esempio luminoso di fede, dedizione e servizio. Le undici religiose, impegnate quotidianamente nell’assistenza e nella carità verso i più fragili, rappresentano ancora oggi un simbolo di amore gratuito e di testimonianza cristiana vissuta fino al sacrificio estremo.
In occasione della commemorazione, presso la Cappella dell’Immacolata Concezione, situata nel Parco Santa Chiara di Sora, è stato deposto un omaggio floreale dal custode, in segno di memoria, rispetto e riconoscenza verso le undici suore che persero la vita nel terremoto. Un gesto semplice ma carico di significato, volto a mantenere viva la memoria di quelle religiose e del loro sacrificio.
Il ricordo di queste suore non è solo un doveroso atto di memoria storica, ma anche un invito a custodire i valori della solidarietà, della speranza e della responsabilità verso il prossimo, specialmente nelle prove più difficili. La loro vita e la loro morte continuano a parlare alle nuove generazioni, richiamando l’importanza della fede e dell’impegno concreto a servizio della comunità.
La città di Sora, nel silenzio rispettoso e nella preghiera condivisa, rinnova oggi il proprio omaggio alle vittime del terremoto della Marsica e, in modo particolare, alle undici suore che con la loro testimonianza hanno lasciato un segno profondo nella storia locale e nella memoria collettiva.

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