Frosinone, crisi in Comune: Mastrangeli verso la restituzione delle deleghe a Fratelli d’Italia. Trattativa aperta sul riassetto della Giunta

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Frosinone resta avvitata nella crisi politica che da settimane paralizza l’azione amministrativa. Nella giornata di oggi il sindaco Riccardo Mastrangeli, con ogni probabilità, procederà alla restituzione delle deleghe ai due assessori di Fratelli d’Italia: i Servizi sociali ad Alessia Turriziani e la Cultura a Simona Geralico. Una mossa che andrebbe incontro alle richieste avanzate dal partito di Giorgia Meloni e, in particolare, dal parlamentare Paolo Trancassini, coordinatore regionale del partito.
Proprio Trancassini, nel vertice romano del 5 gennaio scorso, aveva chiarito che per Fratelli d’Italia la questione non era legata a incarichi o “poltrone”, ma a una scelta politica ritenuta inaccettabile: la revoca delle deleghe ai due assessori del partito. Una decisione assunta dal sindaco all’indomani del Consiglio comunale del 30 dicembre, sciolto per mancanza del numero legale, e che ha rappresentato il momento di massima frattura all’interno della maggioranza di centrodestra.
Nel pieno della crisi, Trancassini era intervenuto con parole durissime: «Fratelli d’Italia ha una sua dignità e il gruppo che ha partecipato al governo della città non meritava quanto accaduto». Ancora più grave, secondo il partito, l’assenza di un confronto preventivo né con il capogruppo consiliare né con il coordinatore provinciale Massimo Ruspandini. «Se Mastrangeli ritiene di poter governare da solo, faccia pure», aveva aggiunto Trancassini, ribadendo però la volontà del partito di difendere i propri rappresentanti nel rispetto degli elettori e degli accordi che tengono unito il centrodestra.
Ieri si è registrato un lungo confronto telefonico tra Mastrangeli e Trancassini, nel corso del quale è stato ribadito che la restituzione delle deleghe rappresenta un passaggio necessario per ricomporre il quadro politico. Sempre ieri, un incontro tra il sindaco e Massimo Ruspandini, deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, ha confermato una linea comune all’interno del partito.
Dopo il vertice romano, Mastrangeli ha inoltre avanzato una proposta più ampia di riassetto della Giunta per superare definitivamente la crisi. Al centro della trattativa c’è l’attribuzione del terzo assessorato a Fratelli d’Italia, oggi il gruppo più numeroso in Consiglio comunale con cinque consiglieri, uno in più rispetto alle elezioni del giugno 2022. L’ipotesi più accreditata è l’assegnazione della delega alla Polizia locale a Sergio Crescenzi, consigliere comunale e provinciale, espressione dell’area che fa riferimento al deputato Aldo Mattia, da tempo in attesa di una rappresentanza in Giunta sulla base degli accordi maturati al congresso cittadino.
Sul tavolo del confronto restano anche le strategie in vista delle elezioni provinciali dell’8 marzo. In questo scenario, il capogruppo consiliare Carfagna, considerato vicino a Fabio Tagliaferri, viene indicato come uno dei nomi in pole position per una possibile candidatura.
La restituzione delle deleghe potrebbe rappresentare un primo passo verso la ricomposizione della frattura, ma la crisi politica in Comune, allo stato, resta aperta e legata a un equilibrio ancora tutto da definire.

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