Ceccano, bilancio e DUP al banco di prova

comune di ceccano

Il Consiglio comunale di Ceccano torna a riunirsi lunedì prossimo, 12 gennaio, con un passaggio cruciale per la vita amministrativa della città: l’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del bilancio di previsione 2026-2028. Ma sui temi contabili il clima politico resta teso e l’impasse non è stata superata nemmeno dalla pausa delle festività.
L’assise riparte esattamente da dove si era fermata il 19 dicembre scorso, quando i consiglieri del centrodestra abbandonarono l’Aula in segno di protesta, annunciando la decisione di non partecipare più al dibattito sul bilancio finché il sindaco Andrea Querqui non avrà chiarito in modo definitivo che nei conti di Palazzo Antonelli non esistono ammanchi riconducibili alla precedente amministrazione. Una posizione diventata un vero e proprio punto d’onore per l’opposizione, maturata dopo le accuse e i veleni che hanno caratterizzato la campagna elettorale.
Le posizioni restano dunque congelate almeno fino a giovedì, quando si riunirà la commissione Bilancio. È lì che il centrodestra attende risposte dalla maggioranza, anche in vista della richiesta di un Consiglio comunale ad hoc sui conti dell’ente. Il passaggio in commissione potrebbe rivelarsi decisivo: da un lato potrebbe aprire uno spiraglio di dialogo, dall’altro rischia di inasprire ulteriormente i rapporti tra maggioranza e opposizione.
Una fase delicata anche all’interno dello stesso centrodestra, che dopo la diaspora seguita alle elezioni sembra aver ritrovato una linea comune proprio sulla ferma reazione alle accuse generalizzate di malaffare. L’uscita dall’Aula del consigliere Paolo Aversa, insieme a Ginevra Bianchini, Ugo Di Pofi e Alessia Macciomei, ha segnato un momento di ricomposizione politica. Anche Fabio Giovannone assente giustificato, ha più volte spiegato che, nelle stesse condizioni, probabilmente avrebbe adottato la medesima scelta, pur lasciando aperta la porta a possibili tentativi di ricucitura.
Tutto questo mentre si avvicina l’appuntamento di lunedì mattina, alle ore 9, quando l’assise tornerà a riunirsi su convocazione della presidente del Consiglio comunale Emanuela Piroli. Sette i punti all’ordine del giorno, con gli ultimi due strettamente collegati al bilancio. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, si discuteranno il programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028, l’elenco annuale 2026 e il programma triennale degli acquisti di beni e servizi. Seguiranno la verifica delle aree e dei fabbricati da destinare a residenza, attività produttive e terzi, il programma degli incarichi e delle consulenze, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, fino ad arrivare al DUP e al bilancio di previsione 2026-2028.
Un Consiglio che si annuncia ad alta tensione e che dirà molto sul futuro dei rapporti politici in città e sulla capacità dell’amministrazione di superare uno stallo che, al momento, appare tutt’altro che risolto.

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