Mentre in molte città della provincia di Frosinone le strade continuano a trasformarsi in percorsi a ostacoli tra cantieri incompiuti, ripristini mal eseguiti e dissesti pericolosi per automobilisti e pedoni, da Cisterna arriva un esempio che dovrebbe far riflettere e forse anche arrossire più di un amministratore locale.
Il Sindaco di Cisterna, Valentino Mantini, ha infatti deciso di dire basta al degrado causato dai lavori per la posa della fibra ottica e dagli interventi mal ripristinati dagli enti gestori, chiedendo l’intervento urgente del Prefetto e mettendo nero su bianco responsabilità, criticità e omissioni.
Un atto politico prima ancora che amministrativo che dimostra come, quando si vuole, si può difendere davvero il territorio e la sicurezza dei cittadini.
A Cisterna i cantieri vengono denunciati, altrove si fa finta di non vedere.
Da due anni, a Cisterna come in molte realtà del frusinate, la posa della fibra ottica ha devastato intere arterie stradali, spesso rifatte da poco e già compromesse da trincee mal richiuse e ripristini superficiali. A ciò si aggiungono, cantieri lasciati a metà,perdite idriche ignorate,ritardi cronici nelle riparazioni, carreggiate pericolose e dissestate.
Nel quartiere San Valentino, Mantini e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Santilli hanno effettuato un sopralluogo personale davanti a un cantiere abbandonato con una copiosa perdita d’acqua — segno di una gestione inaccettabile e di una mancanza di rispetto verso cittadini e risorse pubbliche.
Di fronte a tutto questo, Mantini non ha scelto il silenzio istituzionale, ma la denuncia formale.
Ha interessato il Prefetto, presentato un esposto alla Presidenza del Consiglio
coinvolto il Ministero delle Imprese e del Made in Italy,informato l’ANCI,inviato diffide ai gestori responsabili, sollecitato interventi immediati.
Una linea dura, ma necessaria.
E i sindaci della provincia di Frosinone?
Molti cittadini del frusinate convivono ogni giorno con: buche profonde trasformate in crateri
strade tagliate e rattoppate alla buona ripristini “a metà” cantieri lasciati per settimane
marciapiedi impraticabili carreggiate pericolose soprattutto di notte. Spesso, però, si assiste a un atteggiamento troppo morbido da parte di diverse amministrazioni locali si scarica la colpa sui gestori, si attende senza pretendere, si subiscono i disagi senza reagire, ma tutelare il territorio è un dovere amministrativo, non una scelta politica.
Se a Cisterna il Sindaco chiede tavoli tecnici e responsabilità chiare, altrove troppo spesso ci si limita a qualche comunicato o a generiche promesse di intervento futuro.
Prendere esempio non è ammettere debolezza, è dimostrare coraggio amministrativo
Mantini ha ricordato un principio fondamentale:
chi interviene sulle strade deve ripristinare a regola d’arte, e se non lo fa, deve risponderne.
Un messaggio che dovrebbe diventare linea guida anche per i sindaci della provincia di Frosinone, chiamati a pretendere rispetto per il patrimonio pubblico, vigilare sui lavori, contestare i ripristini inadeguati, difendere la sicurezza dei cittadini.
Non bastano manutenzioni tampone o qualche colata d’asfalto di emergenza, serve controllo
fermezza, responsabilità istituzionale, proprio quella che a Cisterna è stata esercitata in modo chiaro.
Un invito e un richiamo alla politica locale.
I cittadini non chiedono miracoli, chiedono strade sicure, dignitose, curate, chiedono che chi sbaglia paghi, e che chi lavora male non continui a farlo indisturbato.
L’iniziativa del Sindaco Mantini rappresenta un segnale forte, i comuni non devono subire i lavori dei grandi operatori, devono vigilare, contestare, pretendere rispetto.
È tempo che anche tanti sindaci della provincia di Frosinone smettano di legittimare il degrado per inerzia e inizino a far sentire la propria voce, perché amministrare non significa assistere, ma difendere il territorio.
Strade distrutte dai cantieri della fibra: Mantini alza la voce. E i sindaci della provincia di Frosinone?
