Frosinone, Consiglio comunale senza FdI sulle pratiche sociali: il sindaco revoca le deleghe a Turriziani e Gerallico

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Nel corso del Consiglio comunale svoltosi questa sera, il sindaco di Frosinone ha duramente stigmatizzato l’assenza del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, definendola una scelta di «grave e incomprensibile irresponsabilità amministrativa». Una presa di posizione netta, maturata in un contesto istituzionale particolarmente delicato, che ha portato alla revoca immediata delle deleghe agli assessori Alessia Turriziani e Simona Gerallico.
All’ordine del giorno dell’assise civica erano infatti presenti esclusivamente pratiche di natura tecnica, ma di rilevanza cruciale per il tessuto sociale cittadino: il sostegno alle Residenze sanitarie per anziani, gli interventi dedicati alle persone con disturbi dello spettro autistico e, soprattutto, le misure a favore dei caregiver. Temi che incidono direttamente sulla vita delle fasce più fragili della popolazione e che, peraltro, rientrano in larga parte negli ambiti di competenza degli assessorati riconducibili agli stessi esponenti di Fratelli d’Italia, con coperture finanziarie garantite prevalentemente da fondi regionali.
Di fronte alla mancata presenza in Aula, il primo cittadino ha ritenuto inevitabile un atto deciso sul piano amministrativo. La revoca delle deleghe, ha precisato il sindaco, non rappresenta al momento una scelta politica, ma un provvedimento necessario a tutela del corretto funzionamento dell’Ente e del rispetto dovuto ai cittadini, che attendono risposte concrete e tempestive su servizi essenziali. Non è stata tuttavia esclusa, qualora l’atteggiamento dovesse consolidarsi in una linea politica strutturata e reiterata, l’adozione di ulteriori determinazioni anche di carattere politico.
Nel suo intervento, il sindaco ha invece voluto sottolineare il senso di responsabilità dimostrato dagli altri gruppi consiliari di maggioranza: Lega, Lista per Frosinone, Lista Ottaviani, Identità Frusinate e Lista Vicano, tutti regolarmente presenti in Aula per garantire l’approvazione dei provvedimenti.
Tra gli atti licenziati dal Consiglio figurano decisioni attese da anni, come la riduzione del vincolo cimiteriale, che riguarda numerosi cittadini e in particolare il quartiere Colle Cottorino, e la sistemazione dello stradello di via Michelangelo, intervento ritenuto fondamentale per assicurare l’attraversamento e l’accesso in sicurezza agli studenti del Conservatorio.
«Quando sono in gioco il bene della città e i diritti delle persone più fragili – ha ribadito il sindaco – la responsabilità istituzionale deve venire prima di ogni altra considerazione». Un messaggio chiaro, che segna un passaggio significativo nei delicati equilibri politici dell’amministrazione comunale di Frosinone.

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