Frosinone, maggioranza al bivio: Consiglio convocato prima di Capodanno, la crisi politica entra nella fase decisiva

COMUNE FROSINONE....

Di Augusto D’ Ambrogio.
La crisi politica al Comune di Frosinone arriva a un passaggio chiave alla vigilia di Capodanno. Il presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Tagliaferri, ha convocato per questa sera alle 19.30 la seduta dell’Aula, in seconda convocazione, dopo che l’assemblea del 24 dicembre era andata deserta per mancanza del numero legale. Un atto che, sul piano istituzionale, assume un peso rilevante e che, politicamente, viene letto come un possibile segnale di svolta in una fase di profonda incertezza per la maggioranza.
All’ordine del giorno figurano quindici punti, ma l’attenzione è concentrata soprattutto sui primi due: altrettante variazioni di bilancio che, se non approvate entro il 31 dicembre, rischiano di trasformarsi in debiti fuori bilancio, con conseguenze pesanti per l’ente. La scelta di fissare il Consiglio prima della fine dell’anno manda dunque un messaggio chiaro: le istituzioni devono funzionare, al di là delle fibrillazioni politiche.
Nel frattempo, sul fronte dei partiti, si registrano movimenti significativi. Ieri mattina si è svolto un faccia a faccia tra Fabio Tagliaferri, presidente e amministratore delegato di Ales, e il parlamentare Aldo Mattia. Al termine dell’incontro è arrivato il via libera alla richiesta unitaria di Fratelli d’Italia per il terzo assessorato in giunta, come stabilito in sede di congresso cittadino. In “poll position” per l’incarico ci sarebbe Sergio Crescenzi. Una scelta che aprirebbe la strada alla candidatura del capogruppo Franco Carfagna per un seggio da consigliere provinciale nel capoluogo, con la prospettiva di raccogliere un numero consistente di voti ponderati, ciascuno dal peso di 306 punti.
Resta però irrisolto il nodo più ampio della crisi che sta lacerando la maggioranza. Sul tavolo, oltre alla rivendicazione del terzo assessorato da parte di Fratelli d’Italia, c’è anche la seconda casella in giunta richiesta dalla Lista per Frosinone del vice sindaco Antonio Scaccia, salita da tre a quattro esponenti con l’adesione di Francesco Pallone. A complicare il quadro c’è poi la posizione del polo civico di Gianfranco Pizzutelli, che dopo il passaggio di Andrea Turriziani conta due consiglieri, insieme a Claudio Capparelli.
Proprio sull’assessorato al polo civico si è consumato lo strappo più profondo. La Lista per Frosinone ha posto un veto netto, motivandolo con la scelta di non garantire rappresentanza in giunta a chi, nel 2022, si era candidato con coalizioni avversarie al centrodestra. Su questa linea si sono schierati Marco Ferrara, Sergio Crescenzi (Fratelli d’Italia) e Cristian Alviani di Identità Frosinone.
Le novità delle ultime ore basteranno a sbloccare l’impasse? Difficile dirlo. Il veto della Lista per Frosinone, al momento, non sembra destinato a cadere. Allo stesso tempo, la rivendicazione unitaria del terzo assessorato potrebbe non essere sufficiente a modificare le posizioni più rigide all’interno della maggioranza. Pesano inoltre le prese di posizione del presidente dell’Aula Massimiliano Tagliaferri, degli altri consiglieri di Fratelli d’Italia, dello stesso polo civico e di Carlo Gagliardi, tutti favorevoli all’assegnazione di un assessorato al polo civico, sulla base di un ragionamento politico che tiene conto del sostegno garantito da oltre un anno da Claudio Capparelli e dai suoi.
Il Consiglio comunale di questa sera, dunque, non sarà soltanto un passaggio tecnico sul bilancio, ma un vero banco di prova politico. Da qui potrebbe emergere una prima luce nel tunnel della crisi, oppure l’ennesima conferma di una maggioranza ancora lontana da una soluzione condivisa

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