Cassino torna al centro del dibattito nazionale sul futuro dell’industria automobilistica. I contratti di solidarietà nello stabilimento Stellantis sono in scadenza nella prossima primavera e, allo stato attuale, non esistono strumenti alternativi di tutela per i lavoratori. Una prospettiva che preoccupa fortemente i sindacati e che impone, secondo la FIOM-CGIL, un intervento immediato del Governo.
Il quadro tracciato dal sindacato dei metalmeccanici è critico e segna un nuovo punto di tensione in una vertenza che coinvolge centinaia di famiglie e l’intero tessuto produttivo del territorio. I volumi continuano a calare, il ricorso alla cassa integrazione resta massiccio e l’incertezza sugli investimenti pesa come un macigno sul presente e sul futuro dello stabilimento.
Al centro delle preoccupazioni c’è soprattutto il tema dei nuovi modelli. Le produzioni ibride, attese a Cassino nel 2028, rischiano di arrivare troppo tardi. Secondo la FIOM, senza un’accelerazione decisa sull’assegnazione dei modelli o l’introduzione di nuove linee produttive, lo stabilimento non sarebbe in grado di reggere fino a quella data. Uno scenario che avrebbe ripercussioni devastanti non solo sull’occupazione diretta, ma anche sull’intero indotto.
La tenuta produttiva di Cassino, infatti, è strettamente legata alla sopravvivenza delle aziende fornitrici e alla sorte di realtà come Trasnova, già da tempo in una situazione di forte difficoltà. Ogni flessione produttiva nello stabilimento principale si traduce in un effetto domino su decine di imprese e su centinaia di posti di lavoro.
Per la FIOM-CGIL la priorità è duplice: da un lato anticipare l’arrivo dei modelli già programmati o assegnarne di nuovi, dall’altro garantire immediatamente strumenti di protezione sociale per i lavoratori. La scadenza dei contratti di solidarietà, senza la disponibilità di ulteriori ammortizzatori, rappresenta una vera e propria bomba sociale pronta a esplodere.
Da qui l’appello al Governo, chiamato ad assumersi la responsabilità di una vertenza che non riguarda più solo Cassino, ma l’intero sistema industriale del Paese. Senza una risposta rapida e concreta, avvertono i sindacati, il rischio è quello di aprire una crisi strutturale con conseguenze irreversibili per il Lazio meridionale e per uno dei poli storici dell’automotive italiano.
Stellantis Cassino, contratti di solidarietà in scadenza: la FIOM lancia l’allarme e chiede l’intervento urgente del Governo
