Cassino, indotto Stellantis: convocazione al Ministero il 4 dicembre. Attesa carica di tensione per decine di famiglie

CATENA DI MONTAGGIO STELLANTIS

Dopo settimane di silenzi, incertezze e attese estenuanti, arriva finalmente una data che potrebbe segnare una svolta decisiva per il futuro di decine di lavoratori dell’indotto Stellantis. Il Ministero ha infatti convocato Trasnova, Teknoservice e Logitech per un incontro ufficiale fissato il 4 dicembre alle ore 14. Un appuntamento cruciale, che riaccende le speranze di quanti da troppo tempo vivono sospesi tra timori e fiducia nel domani.
L’attenzione torna così altissima su una vicenda che, negli ultimi anni, ha segnato profondamente il tessuto economico e sociale del territorio. La convocazione arriva a poche settimane dalla scadenza dell’appalto, riaprendo un confronto che potrebbe determinare il destino occupazionale di numerose famiglie.
A sottolineare la delicatezza del momento è la Uilm Frosinone, che attraverso il segretario provinciale Gennaro D’Avino annuncia un approccio determinato: «Ci presenteremo a quel tavolo con la determinazione di sempre, consapevoli della fase che stiamo vivendo, ma anche della forza della nostra ragione». Parole che rievocano immediatamente quanto accadde esattamente un anno fa, quando la protesta dei lavoratori arrivò a contare 18 giorni consecutivi di presidio davanti ai cancelli Stellantis, toccando persino la vigilia di Capodanno.
In quelle settimane drammatiche, gli operai rivendicarono con fermezza il diritto al lavoro attraverso il rinnovo dell’appalto, respingendo ogni ipotesi di internalizzazione che avrebbe potuto alterare gli equilibri occupazionali. In presenza del MIMIT, la multinazionale concesse allora una proroga annuale, mentre venne richiesto all’azienda di uscire dalla condizione di monocommittenza, ritenuta troppo fragile per garantire stabilità nel lungo periodo.
L’anno successivo, tuttavia, è stato caratterizzato da incontri frequenti ma raramente risolutivi. Riunioni tecniche, tavoli di confronto e comunicati ufficiali non sono bastati a sciogliere definitivamente i nodi principali. E ora, con la scadenza dell’appalto alle porte, il territorio torna a trattenere il fiato.
Il vertice del 4 dicembre potrebbe rappresentare un momento decisivo per tracciare una direzione chiara, dopo mesi in cui l’incertezza ha inciso profondamente sulla quotidianità dei lavoratori e delle loro famiglie. Tutti gli occhi sono ora puntati su Roma, dove si giocherà una partita che riguarda non solo l’occupazione, ma anche la tenuta di un intero sistema produttivo legato allo stabilimento Stellantis di Cassino.
Una vicenda che non ha mai smesso di essere centrale nelle preoccupazioni della comunità e che, ancora una volta, torna ad accendere riflettori e speranze.

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