La lotta all’evasione dei tributi locali a Cassino entra in una fase decisiva. Con una strategia definita dagli addetti ai lavori come una “battaglia senza quartiere”, l’amministrazione comunale ha quasi raddoppiato le somme recuperate da Imu e Tari non pagate, raggiungendo risultati mai registrati in passato. Dal 2023 a settembre 2025, infatti, sono stati incassati quasi 3 milioni di euro grazie alla riscossione coattiva e a un sistema di controlli molto più incisivo.
I dati forniti dal Comune parlano chiaro:
2023: riscossi 1.747.075 euro da Imu e Tari non versate;
2024: recuperati 1.801.179 euro;
2025 (fino a settembre): già incassati 2.865.300 euro.
Un incremento netto, frutto di una nuova organizzazione interna e dell’adozione di una società di accertamento capace di incrociare in tempo reale i dati dei contribuenti, accorciando drasticamente i tempi prima necessari. La riscossione coattiva, fino ad ora utilizzata in modo più limitato, è diventata il fulcro dell’attività antifrode.
Non è la prima volta che il Comune mette mano ai conti per far emergere sacche di irregolarità: la task force istituita per il periodo 2018-2021 aveva già individuato circa 6 milioni di euro di Imu non versata e altri 2 milioni di Tari. Ma con l’attuale sistema di recupero, spiegano dagli uffici finanziari, la capacità di intervento è “più rapida, più efficace e soprattutto continua”.
La “rivoluzione” voluta dal sindaco Enzo Salera e portata avanti da una squadra altamente specializzata non si ferma ai tributi ordinari. Nelle ultime settimane, infatti, i controlli si sono estesi anche agli oneri di urbanizzazione: solo tra agosto e settembre sono emerse irregolarità per altri 400 mila euro, contributi che privati e imprese devono ai Comuni quando realizzano interventi edilizi che richiedono la realizzazione o il potenziamento di infrastrutture e servizi pubblici.
Un dato che, secondo gli uffici, è destinato ad aumentare man mano che verranno completate le verifiche incrociate.
“Non è un’operazione spot – sottolineano dal municipio –, ma un’attività strutturata, che andrà avanti fino alla totale emersione delle situazioni irregolari”.
La stretta, dunque, non si arresta: l’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è chiaro, far pagare tutti per far pagare meno e garantire risorse certe al bilancio comunale.
I numeri, finora, dicono che la strada intrapresa è quella giusta.
Cassino, stretta sugli evasori: recuperati quasi 3 milioni in due anni. “Guerra totale” a Imu, Tari e oneri dimenticati
