Ceccano, valanga di revoche in autotutela: nel mirino anche gli incarichi legati al PNRR

comune di ceccano

Di Augusto D’Ambrogio.
Dopo le prime revoche per i lavori di efficientamento energetico nelle scuole, il Comune procede con nuovi annullamenti che riguardano progetti finanziati dal PNRR. Gli incarichi finiscono ancora una volta nell’orbita dell’inchiesta “The Good Lobby”.
Ceccano – Prosegue la raffica di revoche in autotutela da parte del Comune di Ceccano. Dopo l’annullamento degli incarichi relativi ai lavori di efficientamento energetico e all’illuminazione delle scuole “Badia-Maiura” e “Mastrogiacomo”, l’amministrazione ha adottato nuove disposizioni che riguardano questa volta alcuni interventi finanziati con fondi del PNRR.
I provvedimenti fanno seguito all’inchiesta “The Good Lobby”, condotta dalla Procura europea, che nell’ottobre 2024 aveva portato all’arresto dell’ex sindaco Roberto Caligiore, di alcuni funzionari comunali, imprenditori e intermediari. L’indagine aveva messo in luce presunti intrecci tra amministrazione e professionisti incaricati della progettazione e gestione di diversi appalti pubblici.
Le nuove revoche riguardano incarichi di progettazione e coordinamento della sicurezza affidati a suo tempo a tecnici considerati vicini all’imprenditore Stefano Polsinelli, anch’egli coinvolto nell’inchiesta. In particolare, sono stati annullati:
l’incarico di coordinamento della sicurezza per l’esecuzione dei lavori e il progetto di completamento del restauro del Castello dei Conti;
l’incarico per i rilievi e gli accertamenti geologici e archeologici, con la direzione lavori per la messa in sicurezza della scuola di Borgo Berardi;
l’incarico per i rilievi topografici, le indagini geologiche e la progettazione definitiva per la riqualificazione e messa in sicurezza del centro storico;
l’incarico di supporto al RUP per il completamento del progetto di restauro del Castello dei Conti.
Una serie di decisioni che segnano un ulteriore passo nel processo di revisione complessiva degli atti amministrativi legati al periodo oggetto d’indagine, mentre l’amministrazione comunale punta a ristabilire trasparenza e regolarità nella gestione dei fondi pubblici.

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