Operazione della Polizia di Stato contro frode e abusi in una casa famiglia per minori: eseguiti misure cautelari

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Si comunica che nell’estate del 2023 a seguito di un esposto ed alcune segnalazioni di alcuni cittadini della Frazione Sant’Angelo in Theodice, personale della Squadra Informativa del Commissariato di Cassino, iniziava un’attività investigativa sulla gestione della struttura di accoglienza per minori “Revenge – G.A.M.”, ubicata in Corso Trieste nr. 63.

Durante l’attività di indagine, effettuata sotto la direzione del Sostituto Procuratore Dr. Alfredo Mattei della Procura di Cassino, venivano eseguiti una serie di controlli ed ispezioni della struttura, acquisita documentazione dai diversi Comuni d’Italia che avevano affidato i minori alla “Revenge”, videosorveglianza e da ultimo venivano effettuati i sequestri di documentazione presso la società e dei telefoni della Rappresentante Legale della ditta che gestiva il centro di accoglienza e di un ragazzo straniero che risultava ivi ospitato.

 I diversi controlli espletati permettevano di acclarare diverse criticità con la conseguenza iniziale della chiusura della casa famiglia ed il trasferimento dei minori stranieri non accompagnati su indicazione della Procura della Repubblica per i Minori di Roma verso altre strutture.

Gli esiti dell’attività investigativa permettevano di acclarare diverse condotte penalmente rilevanti, nello specifico:

• violazione dell’art. 12, comma 5, del D.L.vo 286/98, in quanto in concorso tra loro, la legale rappresentante della società che gestiva la struttura di accoglienza per minori “Revenge – Gruppo appartamenti per minori”, l’Assistente Sociale Responsabile della struttura e l’Avvocato consulente legale della società e della titolare, favorivano la permanenza di un cittadino tunisino, che aveva fatto ingresso in Italia quale minore non accompagnato ed invece era maggiorenne, nel territorio dello Stato in violazione di disposizioni del D.L.vo 286/98, omettendo di attivare la procedura per il riconoscimento della maggiore età dello straniero nonostante avessero piena consapevolezza della stessa e ciò al fine di trarre, dalla condizione di illegalità dell’extracomunitario, un ingiusto profitto, incassando da parte del Comune di Formia la retta giornaliera pari ad euro 95 per la ospitalità del predetto, quale minore non accompagnato, all’interno di “Revenge”, con l’aggravante di aver commesso il fatto con la partecipazione di tre persone in concorso. Fatti commessi in Cassino e altrove dal 23.06.2023 al 07.12.2023

• in ordine al reato di cui agli artt. 110 e 316 ter c.p. perché, in concorso tra loro e nelle rispettive qualità la legale rappresentante della società che gestiva la struttura di accoglienza per minori “Revenge – Gruppo appartamenti per minori”, l’Assistente Sociale Responsabile della struttura e l’Avvocato consulente legale della società e della titolare facevano conseguire indebitamente alla società che gestiva “Revenge” le erogazioni concesse dal Comune di Formia per la ospitalità del cittadino tunisino, quale minore non accompagnato, nella struttura per un importo complessivo pari a euro 17.462,51, omettendo di comunicare la sua maggiore età. Fatti commessi in Cassino e altrove dal 23.06.2023 al 07.12.2023.

 • in ordine al reato di cui agli artt. 81 cpv., 11 O e 356, 1° comma c.p. perché, in concorso tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, la legale rappresentante della società che gestiva la struttura di accoglienza per minori “Revenge – Gruppo appartamenti per minori”, l’Assistente Sociale Responsabile della struttura, l’Avvocato consulente legale della società e della titolare, un’educatrice professionale che prestava la propria attività lavorativa presso la casa famiglia per minori, commettevano frode nell’adempimento degli obblighi relativi alla assistenza e alla accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, collocati presso la struttura citata su richiesta avanzata da parte dei Comuni di Cassino, Piano Romano, Formia, Frosinone, Mantova, Piacenza, Ravenna, Soave e Ventimiglia, obblighi assunti in conformità alle prescrizioni di cui alla Carta dei Servizi trasmessa agli Enti Locali, con particolare riferimento alla mancata presenza continuativa della figura del Responsabile della struttura, dell’Educatore Professionale, dello Psicologo, oltre che alla assenza di un piano personalizzato educativo-assistenziale. Fatti commessi in Cassino e altrove dal 24.05.2023 all’11.12.2023.

 A seguito di quanto acclarato nelle indagini il Dr. Claudio Marcopido, Giudice del Tribunale di Cassino, su richiesta del Dr. Alfredo Mattei, Procuratore della Procura della Repubblica di Cassino, emetteva:

1. il Provvedimento cautelare reale del sequestro penale per equivalente a carico della legale rappresentante della società che gestiva la struttura di accoglienza per minori “Revenge – Gruppo appartamenti per minori”, dell’Assistente Sociale Responsabile della struttura e dell’Avvocato consulente legale della società e della titolare pari alla somma complessiva di euro 17.462,51;

 2. il Provvedimento cautelare personale della misura interdittiva del divieto di esercitare attività professionali o imprenditoriali e della sospensione dall’esercizio di ogni pubblico ufficio o servizio nei confronti della legale rappresentante della società che gestiva la struttura di accoglienza per minori “Revenge – Gruppo appartamenti per minori” e dell’Avvocato consulente legale della società e della titolare.

Personale della Squadra Informativa del Commissariato di Cassino ha proceduto a dare esecuzione ai provvedimenti cautelari reali e personali dei rispettivi destinatari.

COMUNICATO STAMPA – FOTO ARCHIVIO

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