Frosinone – Nessun passo avanti nella ricerca del “diciassettesimo” consigliere utile a trasformare la coalizione trasversale che sostiene il sindaco Riccardo Mastrangeli in una vera maggioranza numerica. La situazione, ormai da settimane, è ferma a quota 16 consiglieri su 33, e all’interno di Fratelli d’Italia cresce il nervosismo.
La priorità resta quella di blindare i numeri, ma le trattative si sono arenate. Già lo scorso giugno era stata avanzata la proposta di affidare a Carlo Gagliardi, della lista Marzi, la delega all’urbanistica, ma solo in qualità di consigliere e non di assessore. Un’ipotesi subito respinta dalla galassia leghista, che oggi conta sette consiglieri: uno del Carroccio, tre della lista Per Frosinone, due della lista Ottaviani e Marco Sordi, eletto nella lista Vicano.
Secondo indiscrezioni, nelle ultime settimane non sarebbero mancati altri tentativi di dialogo, ma senza risultati concreti. Eppure, da inizio consiliatura, il quadro politico è profondamente cambiato. Allora, la linea condivisa era chiara: nessun incarico amministrativo a chi, pur provenendo dal centrodestra, si fosse candidato con il centrosinistra. Ma la frammentazione successiva ha riscritto gli equilibri.
Forza Italia è passata all’opposizione, mentre il Polo Civico di Claudio Capparelli – già protagonista delle giunte di Nicola Ottaviani tra il 2012 e il 2022 – oggi è parte integrante della coalizione che sostiene Mastrangeli. Lo stesso Capparelli, attualmente delegato al Patrimonio, ha scelto di appoggiare il sindaco dopo l’esperienza con Domenico Marzi, candidato del centrosinistra.
Analoga la posizione di Carlo Gagliardi, per anni nel centrodestra e oggi figura chiave nei numeri del Consiglio. Negli ultimi undici mesi, la sua presenza è stata determinante per garantire il numero legale nelle sedute ordinarie in prima convocazione.
Un contributo che, però, non è bastato a convincere la Lega. Una chiusura che in molti, all’interno della maggioranza, faticano a comprendere. Anche perché il raggiungimento di quota 17 resta fondamentale per Fratelli d’Italia, che conta cinque consiglieri, ma anche per il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri e per Andrea Turriziani della lista Marini.
Il prossimo banco di prova sarà il Question Time del 5 novembre, seduta per la quale non è richiesto il numero legale. Ma, in prospettiva, la tenuta della maggioranza resta tutta da verificare.
Frosinone, maggioranza in stallo: la ricerca del “diciassettesimo” resta senza esito
