Un’inchiesta di Tuttoscuola svela un quadro allarmante: migliaia di edifici scolastici italiani, tra cui l’istituto Diaz colpito da un crollo, risultano privi dei documenti obbligatori sulla sicurezza. A rischio ogni giorno oltre 2,9 milioni tra studenti e personale.**
Il crollo del controsoffitto avvenuto nei giorni scorsi all’istituto superiore Piaget Diaz, in zona Tuscolano a Roma, poteva trasformarsi in tragedia. Per puro caso, venerdì mattina, non si sono registrati feriti. Ma l’incidente ha riacceso i riflettori su una questione annosa e sempre più urgente: la sicurezza nelle scuole italiane.
Secondo un dettagliato report pubblicato dalla rivista specializzata *Tuttoscuola*, basato sui dati dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica (aggiornati al 14 luglio 2024), l’istituto Diaz non è in possesso delle tre certificazioni fondamentali per attestare la sicurezza di un edificio scolastico: **agibilità**, **prevenzione incendi** e **omologazione dell’impianto termico**.
Una carenza non isolata. I numeri parlano chiaro: **il 70% degli istituti scolastici del Lazio è privo di queste certificazioni**, la percentuale più alta d’Italia. Complessivamente, in tutto il Paese, sono **14.511 gli edifici scolastici completamente sprovvisti dei tre attestati**, pari al **36% dei 39.993 edifici** che compongono il patrimonio edilizio della scuola statale italiana. In queste strutture, ogni giorno, si svolgono le attività didattiche e amministrative per **oltre 2,9 milioni di persone**, tra studenti, docenti e personale ATA.
Il report evidenzia inoltre che **solo 4.455 scuole italiane, pari all’11,1% del totale, risultano in regola con tutte e tre le certificazioni**. In altri **21.026 edifici** è presente solo una o al massimo due delle attestazioni richieste.
Situazione critica in molte regioni
Dopo il Lazio, le regioni più in difficoltà sono quelle del Sud e delle Isole, dove oltre la metà degli istituti presenta gravi lacune documentali. Le situazioni meno critiche si registrano nel Nord Est (21,1% di edifici non certificati) e nel Nord Ovest (22,6%). In Valle d’Aosta, appena 8 scuole su 139 (5,8%) risultano completamente prive di documenti, mentre in Umbria la percentuale sale al 16,6%, e in Emilia-Romagna al 19,7%.
La situazione dell’istituto Diaz
L’istituto Piaget Diaz, specializzato in professioni legate al mondo dello spettacolo, risulta almeno in regola con il Documento di valutazione dei rischi (DVR) e il Piano di evacuazione. Due elementi che, secondo gli esperti, tutelano in parte la responsabilità del dirigente scolastico. Tuttavia, la mancanza delle certificazioni edilizie resta un grave segnale di trascuratezza.
Un’emergenza nazionale sottovalutata
Il crollo alla Diaz, fortunatamente senza conseguenze fisiche, si trasforma così in un simbolo di un’emergenza strutturale. Una vera e propria “bomba a orologeria” che rischia di esplodere in qualsiasi momento in migliaia di istituti italiani. La sicurezza degli ambienti scolastici dovrebbe rappresentare una priorità per le istituzioni, ma il quadro che emerge dai dati è quello di un Paese in ritardo sulla prevenzione e sulla manutenzione.
Occorre un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici,” commentano da Tuttoscuola. “Non possiamo aspettare la prossima tragedia per intervenire.”
