Frosinone – Faccia a faccia riservato ma dal forte valore politico quello andato in scena l’altra sera nel cuore del centro storico di Frosinone tra Francesco De Angelis, presidente regionale del Partito Democratico, e Domenico Marzi, già due volte sindaco del capoluogo ciociaro.
L’incontro, avvenuto durante una cena in un noto locale della zona, non è passato inosservato. Difficile immaginare che i due non abbiano parlato di politica, soprattutto alla luce del complesso quadro del centrosinistra cittadino e delle prospettive in vista delle elezioni comunali del 2027.
Secondo indiscrezioni, De Angelis avrebbe voluto “sondare il terreno” per capire se esistono margini di ricomposizione della coalizione e se l’ex sindaco Marzi possa essere nuovamente coinvolto in un progetto unitario. Del resto, l’esperienza politica di Marzi resta un punto di riferimento: due mandati da primo cittadino (dal 1998 al 2007) alla guida di coalizioni di centrosinistra, sostenute anche da liste civiche trasversali capaci di attrarre consensi moderati e provenienti dall’area di centrodestra.
Un modello che, almeno in parte, sembra piacere anche a De Angelis, convinto che la chiave per competere con un centrodestra oggi maggioritario a Frosinone passi proprio da un fronte largo e inclusivo. La lista Marzi, infatti, in questi mesi si è rivelata spesso decisiva in Consiglio comunale, garantendo il numero legale in diverse sedute grazie alla presenza di tre consiglieri su quattro: Marzi, Alessandra Mandarelli e Carlo Gagliardi. Diversa la posizione di Armando Papetti, che ha già annunciato la sua adesione, in vista del 2027, alla coalizione a sostegno del candidato sindaco Vincenzo Iacovissi.
Quest’ultima, denominata “La Frosinone di domani”, raccoglie al momento quattro liste: PSI, Frosinone Aperta, Area Vasta e Provincia in Comune di Luigi Vacana.
Marzi, da parte sua, ha ribadito più volte di non appartenere alla maggioranza e di non voler partecipare a manovre tese a interrompere anticipatamente la consiliatura, come dimissioni di massa o mozioni di sfiducia. Sul piano programmatico, il gruppo ha chiesto chiarimenti su alcune questioni strategiche, come la riattivazione dell’ascensore inclinato e il trasferimento degli uffici comunali dall’ex MTC a piazza VI Dicembre.
A poco più di venti mesi dal voto, il centrosinistra appare ancora frammentato. Nel 2022 Marzi era stato il candidato sindaco di una coalizione che oggi non esiste più: Andrea Turriziani (Lista Marini) e Claudio Capparelli (Polo Civico) fanno ora parte dello schieramento trasversale che sostiene l’attuale sindaco Riccardo Mastrangeli.
Resta da capire se De Angelis potrà davvero riportare Marzi nel campo progressista o se le strade resteranno definitivamente divise
Frosinone, incontro tra De Angelis e Marzi: il centrosinistra prova a ricompattarsi in vista del 2027
