“Accolgo con favore l’iniziativa dell’onorevole Pd Matteo Orfini in parlamento che ha presentato un’interrogazione sull’esclusione delle province di Frosinone e Latina dalla Zona Economica Speciale unica. È una questione che riguarda da vicino il sud della provincia di Frosinone, un’area che sta vivendo una condizione di marginalità economica e infrastrutturale, aggravata dalla perdita di insediamenti industriali e dal calo occupazionale. Penso a Stellantis e al suo indotto, ma anche a tante aziende che non potranno concorrere con le regioni limitrofe a causa della ‘dimenticanza’ della destra per il nostro territorio. Servono risposte vere, la situazione è drammatica con troppe famiglie con il futuro incerto”.
Lo dichiara in una nota Enrico Pittiglio, sindaco di San Donato Val di Comino e vicepresidente della Provincia di Frosinone.
“Le motivazioni tecniche del Governo – prosegue – non cancellano la realtà: il sud del Lazio è un territorio fragile che avrebbe pieno diritto a strumenti di sostegno e sviluppo. Lasciare fuori queste aree dalla ZES significa rinunciare a un’occasione di rilancio economico. Il Governo riconsideri la decisione o individui subito misure alternative efficaci: va ricordato – aggiunge Pittiglio – il costante impegno della consigliera regionale Sara Battisti, che con interrogazioni, mozioni e richieste di audizioni ha lavorato per includere il basso Lazio nella ZES sottolineando le difficoltà certificate dai dati. Il centrodestra, nonostante le promesse del Presidente Rocca e tutti i rappresentanti istituzionali di area eletti a Frosinone, non è riuscito a ottenere risultati, e il rischio ora è quello di una nuova desertificazione industriale con gravi ripercussioni economiche e occupazionali”:
“Il sud della provincia di Frosinone – conclude Pittiglio – ha ancora energie e persone pronte a investire nel futuro. Ma servono attenzione, risorse e visione. Il governo Meloni non tradisca le speranze di un territorio che chiede solo pari opportunità di sviluppo”.
In foto Enrico Pittiglio
