Lettera aperta a Prefettura, Regione Lazio, Comuni, ANAC e Consiglio Comunale di Sora.
Mauro Tomaselli, in qualità di contribuente e consorziato del Consorzio di Bonifica n.8 – Conca di Sora, ha inviato una comunicazione formale a una serie di autorità locali, regionali e nazionali – tra cui il Prefetto di Frosinone, il Presidente della Regione Lazio, i Comuni ricadenti nel territorio del consorzio, il Sindaco e il Consiglio comunale di Sora, nonché all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) – per sollecitare chiarezza e trasparenza sull’imposizione contributiva applicata ai consorziati per il servizio irriguo.
Tariffazione errata e rimborsi parziali
Tomaselli, nel suo intervento, denuncia che l’attuale sistema di tariffazione, basato sulla cosiddetta “tariffa binomia”, dovrebbe prevedere per i contribuenti il pagamento unicamente della spesa corrente relativa all’esercizio irriguo effettivamente utilizzato. Tuttavia, numerosi consorziati si sarebbero visti recapitare bollette contenenti importi errati, ben oltre quanto dovuto.
A conferma di ciò, lo stesso Tomaselli ha ottenuto, a seguito di un reclamo ufficiale e di un’attesa definita “snervante” presso gli uffici del Consorzio, una riduzione e un rimborso pari al 35% dell’importo precedentemente richiesto.
L’interrogativo: cosa accade a chi non ha fatto reclamo?
Preoccupato non solo per la sua posizione personale ma anche per quella degli altri consorziati, lo scrivente solleva un interrogativo cruciale:
“Per quanti non hanno ancora richiesto il rimborso, quali sono le intenzioni del Consorzio? Intende agire d’ufficio per restituire quanto incassato indebitamente?”
La nuova contribuenza extra agricola
Ulteriore oggetto della segnalazione è la recente imposizione d’ufficio per la cosiddetta contribuenza extra agricola, applicata – come sostiene Tomaselli – “motu proprio” dall’ente consortile, senza previa comunicazione o giustificazione pubblica sui parametri utilizzati.
Secondo la ricostruzione di Tomaselli, il contribuente si troverebbe a pagare per tre voci distinte:
* l’irrigazione potenziale,
* l’irrigazione effettiva (di esercizio),
* e una ulteriore quota legata all’uso “extra agricolo” delle opere irrigue.
Una sovrapposizione tariffaria che – se confermata – potrebbe configurare una *duplicazione o addirittura triplicazione contributiva non conforme ai regolamenti vigenti*.
Appello alla trasparenza e all’intervento degli organi competenti
Tomaselli conclude il suo appello chiedendo *trasparenza, verifica degli atti e restituzione delle somme non dovute* da parte del Consorzio, auspicando che le istituzioni preposte – in particolare l’ANAC e la Regione Lazio – intervengano per valutare la correttezza delle procedure adottate e ripristinare i diritti dei contribuenti.
