Notte Bianca dello Sport a Sora: festa sì, ma il fiume Liri non è un luna park

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DI AUGUSTO D’AMBROGIO.

La Notte Bianca dello Sport a Sora è stata presentata come una celebrazione dello sport, dei suoi valori e della sua capacità di unire la città. Un’occasione per promuovere salute, educazione e rispetto. Ma cosa resta di quei principi quando il fiume Liri, simbolo identitario del territorio, viene trasformato in palcoscenico di auto fatte scivolare in acqua per strappare applausi?
È inaccettabile.
Parliamo di un fiume che associazioni, cittadini e realtà come LiriTV difendono da anni, denunciando incuria, inquinamento e abusi. E invece, nel cuore di una manifestazione che dovrebbe esaltare il rispetto delle regole, si assiste a uno spettacolo che di educativo non ha nulla e che, anzi, è uno schiaffo alla sensibilità ambientale.
Sport significa valori, sacrificio, disciplina. Quale insegnamento diamo ai più giovani se il messaggio è che per divertire il pubblico si può usare il Liri come una discarica temporanea? La coerenza non è un optional: non si può predicare rispetto e allo stesso tempo autorizzare lo scempio.
La città merita eventi di alto livello, certo, ma non a qualsiasi prezzo. Lo spettacolo delle auto nel fiume è un’offesa non solo all’ambiente, ma anche all’intelligenza dei cittadini. Una festa dello sport non può trasformarsi in una fiera del cattivo gusto.
Sora ha dimostrato di avere le capacità per organizzare manifestazioni di grande richiamo. Ma se davvero vogliamo crescere come comunità, serve il coraggio di dire basta a scelte sbagliate, che sporcano l’immagine della città e tradiscono il senso stesso dello sport.
Il Liri non è un parco giochi. È patrimonio, identità, vita. E non può essere umiliato per strappare un applauso in più.

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