Militari israeliani in vacanza in Italia, sorvegliati come “obiettivi sensibili”

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Dalle Marche alla Sardegna, monitoraggio discreto per garantire la sicurezza. Il M5S annuncia un’interrogazione parlamentare

In Italia, alcuni gruppi di militari israeliani dell’Idf (Israel Defense Forces) hanno scelto località costiere e naturalistiche per trascorrere un periodo di ferie o di cosiddetta “decompressione” dopo mesi di guerra a Gaza. Tra le mete individuate figurano la Sardegna e le Marche, dove i soldati si sarebbero sistemati in strutture turistiche o, in alcuni casi, in abitazioni private per motivi di riservatezza.

Secondo quanto riportato da Rainews, la loro presenza è attentamente monitorata dagli uomini della Digos, che li considerano potenziali “obiettivi sensibili” alla luce delle tensioni internazionali e delle mobilitazioni pro-Palestina. Fonti qualificate chiariscono che non si tratta di gruppi ufficialmente tutelati in quanto delegazioni militari, bensì di turisti che, per il loro status, potrebbero essere esposti a rischi specifici. L’Italia, spiegano le stesse fonti, sarebbe stata scelta proprio perché ritenuta un Paese sicuro e amico.

La questione, tuttavia, non manca di suscitare reazioni. Nei giorni scorsi, a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, alcune realtà legate alla rete pro-Palestina hanno organizzato piccole manifestazioni di protesta davanti a resort che avrebbero ospitato soldati israeliani in vacanza. Situazioni simili, seppur più silenziose, si registrano anche lungo la costa marchigiana, dove alcuni militari avrebbero preferito soggiornare in case private piuttosto che in alberghi.

Il tema arriva ora anche sul piano politico: il Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al governo su misure di sicurezza, costi e opportunità di tale presenza in un momento così delicato del conflitto in Medio Oriente.

Un fenomeno circoscritto, ma che evidenzia come la guerra in corso a Gaza abbia riverberi anche oltre i confini diretti del conflitto, intrecciandosi con turismo, sicurezza e politica interna italiana.

Fonte: Rainews

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