ALTA VELOCITÀ: INCONTRO AL MIT. SALVINI FAVOREVOLE, REGIONE LAZIO PARTE ATTIVA, RFI AVVIA ULTERIORI ANALISI. TERRITORIO COMPATTO PER LA STAZIONE TAV NEL FRUSINATE

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Questa mattina il Presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano, accompagnato dal consigliere provinciale delegato al Comitato per lo Sviluppo Andrea Amata, ha incontrato a Roma il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per affrontare il tema dell’Alta Velocità e la realizzazione di una stazione TAV sul territorio provinciale.

All’incontro – promosso dall’onorevole Nicola Ottaviani – erano presenti il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, i sindaci di Frosinone, Ferentino e Supino, i vertici e l’Amministratore Delegato di RFI.

Nel corso della riunione, aperta dall’introduzione del deputato Nicola Ottaviani e seguita dall’intervento del Presidente Di Stefano, è emersa con chiarezza la volontà condivisa del territorio e dei suoi rappresentanti istituzionali di procedere alla realizzazione di questa opera strategica.Il Ministro Salvini si è detto favorevole; il Presidente Rocca ha assicurato la massima disponibilità della Regione Lazio a essere parte attiva del percorso; RFI ha manifestato un approccio positivo, impegnandosi a svolgere ulteriori analisi e studi di fattibilità. Obiettivo comune: realizzare l’opera.

Già nelle scorse settimane la Provincia di Frosinone si era mossa con il Comitato per lo Sviluppo, convocato dal Presidente Di Stefano e dal consigliere delegato Andrea Amata: in quel contesto, parti sociali e mondo imprenditoriale avevano espresso un orientamento favorevole, riconoscendo nella stazione TAV un asset strategico in grado di accrescere la competitività dell’intero territorio.

Dichiara il Presidente della Provincia: «Oggi la Provincia di Frosinone parla con una voce unica: istituzioni, associazioni di categoria e parti sociali sono all’unanimità schierate a sostegno della stazione ferroviaria ad Alta Velocità. Non è solo una stazione, è una porta sul futuro: un’infrastruttura che connette il nostro territorio al cuore dell’Italia e dell’Europa, con benefici che si estenderanno anche al basso Lazio, all’Abruzzo, al Molise e all’alta Campania».

Aggiunge Di Stefano: «La TAV è un volano macroeconomico che genera lavoro, crescita e modernizzazione: migliora la governance territoriale, alza gli standard del trasporto pubblico locale e favorisce una gestione più integrata e metropolitana dei servizi ai cittadini. Nel nostro caso, l’arrivo della stazione si innesta su investimenti strategici già in corso: penso ai oltre 2 miliardi di euro di Novo Nordisk ad Anagni, con mille e 500 nuovi posti di lavoro entro il 2029. Unindustria Frosinone lo ha detto con chiarezza: alla luce dei nuovi insediamenti, la stazione TAV è un’infrastruttura non più procrastinabile per dare una svolta al sistema economico del Lazio meridionale».

E conclude «I benefici toccheranno export, turismo, logistica e mercato immobiliare – l’esperienza di Reggio Emilia TAV Mediopadana insegna – e rafforzeranno l’integrazione lungo gli assi Roma–Napoli e Milano–Torino, riducendo i divari territoriali. Abbiamo chiesto il sostegno del Ministero e del Governo perché gli studi di fattibilità di RFI si traducano rapidamente nella realizzazione dell’opera. La Provincia di Frosinone è pronta a fare la sua parte, coordinando tutti gli attori locali: abbiamo una visione condivisa e la determinazione per trasformarla in realtà».

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