L’esposto segnalazione alla Corte dei Conti di Roma Procura Generale, inerente la complicata vicissitudine delle piste ciclabili a Frosinone, inoltrato da Fare Verde Provincia di Frosinone il 31 agosto 2025, incarna il dolore di una città profondamente offesa e disillusa. Il gruppo FutuRa ha sempre denunciato che il denaro, piovuto con il PNRR, avrebbe dovuto e potuto stravolgere ed invertire le drammatiche condizioni della viabilità cittadina e dell’ambiente, vista l’entità cospicua dei finanziamenti e la relativa facilità di accesso ai fondi . FutuRa condivide e plaude l’azione concreta e fattiva di Fare Verde di chiedere una verifica amministrativa contabile rispetto ad opere pubbliche prima costruite, poi rimosse, poi ancora verniciate sull’asfalto e quindi scolorite, con l’aggiunta di un cospicuo residuo di plastiche delimitanti i percorsi , acquistate e poi, come di evidenza, accatastate senza utilizzo. L’esposto ha inteso consentire la verifica di eventuale sussistenza di responsabilità connesse alla violazione delle disposizioni che disciplinano la corretta gestione delle risorse pubbliche ed eventuale sussistenza di danno erariale da parte del Sindaco Mastrangeli e di altri soggetti interessati, soprattutto in considerazione dei principi di efficienza,efficacia ed economicità costituzionalmente imposti. Compito del Consigliere Comunale è di monitorare l’operato del sindaco e della giunta, assicurandosi che siano in linea con gli interessi della comunità. Quando questa linea sembra correre in direzione contraria ed opposta ai cittadini, oltre l’esercizio della critica e della denuncia mediatica della mala gestio, deve essere intrapresa ogni azione concreta in difesa dei cittadini, per contenere gli eventuali danni conseguenti e riportare ognuno nell’alveo delle proprie responsabilità. FutuRa,in linea con tale dettame, ha richiesto interventi sulle discariche a cielo aperto individuate, geolocalizzate, fotografate e segnalate,con esito risolutivo, insistito sulla valutazione dello stato sanitario degli abitanti di Via Fontana Unica assoggettati al carico ambientale del traffico locale per scelta amministrativa funzionale alle famigerate piste ciclabili e sulla pericolosità del traffico pesante su Via Madonna delle Rose, nonché sul coinvolgimento diretto dei cittadini contro la follia del forno crematorio,di fatto un inceneritore nel centro della città innegabilmente inquinata. Insieme ai cittadini e alle associazioni possiamo e dobbiamo portare avanti azioni concrete e risolutive avendo come esempio concreto l’Associazione Medici Ambiente, cui i consiglieri Petricca e Martino appartengono e gli abitanti di Selva dei Muli , che con successo hanno ottenuto l’archiviazione del biodigestore, ovvero l’invasione in città di circa centomila tonnellate annue di immondizia. La città ci appartiene. Gruppo FutuRa
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