Frosinone – Le indiscrezioni sul possibile confronto tra il sindaco Riccardo Mastrangeli e i referenti di Forza Italia continuano ad alimentare il dibattito politico cittadino. Al centro, due nodi cruciali: il rientro degli Azzurri nella maggioranza e la richiesta di ripristinare la seconda convocazione delle sedute consiliari.
L’ipotesi di un vertice preparatorio
Non è escluso che nei prossimi giorni Mastrangeli possa incontrare il segretario provinciale di Forza Italia Rossella Chiusaroli, in quello che viene descritto come un vertice preparatorio per valutare un eventuale faccia a faccia con il coordinatore regionale Claudio Fazzone.
L’obiettivo resta il rientro di Forza Italia in maggioranza. Una strada, tuttavia, tutt’altro che semplice: sia Fazzone che Chiusaroli hanno ribadito in più occasioni la piena sintonia con la linea politica del gruppo consiliare, guidato dal segretario cittadino Pasquale Cirillo e dal capogruppo Maurizio Scaccia.
Le condizioni degli Azzurri
Due i punti fermi fissati da Forza Italia: l’ampliamento della giunta e una verifica politica all’interno dell’alveo del centrodestra originario. Una scelta che comporterebbe lo stop alla formula della “coalizione trasversale”, sulla quale Mastrangeli invece non sembra disposto a fare passi indietro.
Frizioni interne e richieste di chiarimento
Domenica scorsa non è passato inosservato un confronto tra il sindaco e il consigliere Corrado Renzi della lista Per Frosinone, che nei giorni precedenti aveva rinnovato la richiesta di un vertice di maggioranza senza ricevere risposte.
Dalla stessa lista, guidata dal vicesindaco Antonio Scaccia, sono arrivati segnali chiari: da un lato il sostegno al recupero in maggioranza di Forza Italia, dall’altro critiche all’operato di Domenico Marzi.
Il nodo della seconda convocazione
Intanto, torna con forza la questione del ripristino della seconda convocazione nelle sedute ordinarie. La ragione è evidente: i numeri della coalizione trasversale sono sempre più ridotti. Per la prima chiamata servono almeno 17 presenti, mentre in seconda ne basterebbero 12. Una differenza che, in questa fase politica, potrebbe risultare decisiva per la tenuta amministrativa.
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