Roma – Un significativo passo avanti nella lotta contro il carcinoma pancreatico arriva dall’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, dove si è conclusa con successo l’importante sperimentazione internazionale TRIPP-FFX. Lo studio ha testato un innovativo dispositivo medico capace di rilasciare micro-particelle radioattive direttamente all’interno del tumore, in combinazione con la chemioterapia tradizionale.
La sperimentazione ha riguardato pazienti affetti da carcinoma pancreatico localmente avanzato e non operabile, una delle forme più complesse e letali della malattia oncologica. Il nuovo approccio, non chirurgico e altamente mirato, rappresenta una svolta potenziale nel trattamento di questa neoplasia, tradizionalmente associata a prognosi infauste.
A rendere possibile lo studio è stato un team multidisciplinare di eccellenza, composto da oncologi, gastroenterologi, radiologi interventisti, chirurghi, medici nucleari, farmacisti ospedalieri e altre figure sanitarie. Un lavoro corale che ha messo al centro la sinergia tra competenze diverse per offrire ai pazienti nuove possibilità terapeutiche.
I dati definitivi sull’efficacia clinica della procedura saranno disponibili entro i prossimi 12 mesi, ma i primi risultati sono promettenti: la terapia è stata ben tollerata e non ha causato complicanze rilevanti.
Questa sperimentazione segna un momento di grande orgoglio per la sanità del Lazio, e dimostra come l’innovazione scientifica, quando sostenuta da una rete ospedaliera forte e qualificata, possa generare reali speranze per i pazienti.
