Sora – Il Simoncelli nel degrado: l’indifferenza dell’amministrazione comunale davanti allo scempio (FOTO)

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DI AUGUSTO D’AMBROGIO.
In una città che ambisce a definirsi moderna e vivibile, colpisce il contrasto tra gli annunci istituzionali e la realtà dei luoghi che dovrebbero rappresentare il cuore del futuro: le scuole. Il Liceo “Simoncelli” di Sora, simbolo della formazione classica e culturale del territorio, è oggi lo specchio amaro di un’amministrazione assente, distratta e politicamente miope.
A distanza di anni dall’avvio del progetto di ristrutturazione finanziato e avviato già nel 2020, i lavori restano fermi, sospesi per responsabilità sfuggite. Un cantiere abbandonato nel cortile dell’istituto impedisce l’uso di spazi vitali per la sicurezza, come il punto di raccolta in caso di evacuazione. Le vie di fuga carrabili, incredibilmente, risultano chiuse con catene e lucchetti e molto probabilmente i fondi andranno persi per l’incapacità di portare avanti la progettazione esecutiva.
Una superficialità grave, che ha il peso della responsabilità politica
Quello che colpisce oltre al degrado visibile, è il silenzio colpevole dell’amministrazione comunale. Nessuna presa di posizione netta, nessuna visita al cantiere, nessun piano alternativo o tentativo reale di intervenire. Una scuola lasciata a marcire nel cemento, nel disinteresse generale di chi dovrebbe tutelare studenti, docenti, famiglie.
È questa l’idea di città che l’amministrazione vuole offrire? Una città dove le opere pubbliche si annunciano e poi si abbandonano? Dove i luoghi della cultura e dell’educazione vengono considerati optional, anziché priorità strategiche?
Il prezzo dell’indifferenza lo pagano gli studenti
La situazione del Simoncelli non è solo un problema architettonico. È una ferita aperta nel tessuto civile di Sora, dove ogni giorno centinaia di studenti entrano in un edificio segnato da infiltrazioni, impianti rumorosi, spazi inadeguati. Nessun laboratorio, nessuna area esterna accessibile, nessun intervento per rendere dignitosa la vita scolastica. Non mancano le promesse, ma manchiamo noi, come comunità, nel pretendere risposte concrete.
La scuola non può più aspettare
L’inerzia dell’amministrazione comunale non è più sostenibile. Il tempo delle parole è finito. Occorrono scelte politiche, investimenti urgenti, una visione che metta al centro l’istruzione come diritto e non come problema da rimandare. Perché ogni giorno di ritardo è un giorno tolto al futuro di questa città.
Chi guida una comunità ha il dovere di ascoltare, di agire e di assumersi le proprie responsabilità. Di fronte allo scempio del Simoncelli, tacere è già una colpa, continuare a ignorare è una vergogna.

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